Visualizzazione post con etichetta Capitano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Capitano. Mostra tutti i post

Una vita da Capitano

venerdì 2 settembre 2016 | 0 commenti

Totti si confessa.


Un Capitano c'è solo un Capitano!

Questo il grido dei tifosi che ogni domenica, da tanti anni, si alza dalle curve giallo rosse.

L'icona, la bandiera in questione è quella di Francesco Totti.

Il Capitano si confessa e cerca di descrivere meglio possibile il legame con la squadra e la città. Totti e Roma, Roma e Totti un accordo perfetto che solo una volta ha rischiato di rompersi. La sirena era quella del Real Madrid a cui è difficile resistere.



Solo un tentennamento, però poi la decisione di restare, per sempre legato ai colori giallorossi.

Una storia antica, romantica, anacronistica dopo i recenti passaggi di Higuain e Pogba.

C'è da dire che l'amore di Totti verso Roma e la Roma è stato ricambiato, anche economicamente.

Oggi Totti siede in panchina, malinconicamente è rimasto attaccato al campo da gioco, quando sarebbe stato meglio lasciare. Il Capitano è una presenza scomoda. Difficile mandarlo via bruscamente, ma altrettanto complicato averlo all'interno di una squadra dove gli equilibri sono sottili e deboli.

Spalletti già dallo scorso campionato ha individuato il problema e ha cercato di mettere fine, anche bruscamente alla presenza di Totti. Il destino ha voluto diversamente. La Roma in piena rimonta Champions si è dovuta affidare al Capitano che magicamente rovesciava gli esiti degli incontri nei pochi minuti in cui metteva piede in campo.
Spalletti incredulo ha dovuto accettare ancora per un anno la presenza di Totti calciatore. La società e il suo Presidente Pallotta hanno dovuto fare altrettanto.

Una leggenda Totti, ma forse oggi è proprio il Capitano ha frenare la crescita della sua squadra. Ma a Roma avranno il coraggio degli Agnelli che mandarono via bruscamente Del Piero?
Suonerà strano, ma è proprio da quel momento che i bianconeri sono diventati invincibili.

Comunque finisca la storia di Capitano c'è ne sarà sempre e soltanto uno:Francesco Totti.

Sono contro Totti!

lunedì 5 settembre 2011 | 0 commenti

Il caso Totti non è assolutamente nuovo nel mondo del calcio.

Il grande campione che ha militato per anni nella stessa squadra che non accetta l'inesorabile passare del tempo e che crede di essere ancora indispensabile.

Ma la vera disgrazia in questi casi è il peso che questi giocatori hanno all'inteno dello spogliatoio.

Immaginate un nuovo giocatore romanista che da un lato cerca di mettersi in mostra con il nuovo allenatore, cerca di seguirlo e di non metterselo contro, dall'altro nello spogliatoio trova il rappresentante più illustre che, invece è imbronciato con l'allenatore stesso.

Situazione difficile che inevitabilmente porta a guai seri, perchè da un lato si formerà il clan degli scontenti, quelli che giocano meno o che vengono sostituiti che troveranno nella vecchia bandiera il loro capo, dall'altro ci saranno i fedelissimi dell'allenatore.

Se qualche risultato sportivo non arriverà ecco che scoppierà il caos.

In mezzo la società che formalmente sarà dalla parte dell'allenatore, ma che in segreto parlerà e cercherà di comunicare con gli scontenti.

In questa situazione anche allenatori navigati, come Spalletti e Ranieri ci mettono poco a essere delegittimati.

Ora la Roma società sembra aver capito per bene il problema e ha mandato un messaggio chiaro e tondo a Totti, una sorta di ultimatum.

O si adegua, o si adegua.

Non so a questo punto cosa succederà, Totti  è orgoglioso e ha ancora un contratto lunghissimo frutto più dell'amicizia personale con i Sensi che di un ragionamento tecnico.

Spesso è accaduto che i vecchi  campioni convinti delle loro possibilità abbiano anche cambiato squadra, vedi Juliano nel Napoli, e solo a quel punto hanno capito che la loro carriera era finita.

Penso sia difficile per un campione accettare di diventare un comprimario, ma se non si sceglie il ritiro, quando si è al massimo questa è la logica conseguenza degli anno che passano.

Nel calcio è più difficile accettarlo perchè è uno sport di squadra dove non ci sono riferimenti oggettivi, tipo il cronometro per i nuotatori, per cui non si ha coscienza del declino.

Oggi, quindi sono contro Totti, ma spero che il "Capitano" rinsavisca e che possa diventare un campione degli ultimi minuti come avvenne per Altafini, l'unico modo per non rovinare una splendida carriera.

Totti si scusa, ma non troppo

venerdì 7 maggio 2010 | 0 commenti

Dopo il calcione a Balotelli e le polemiche che ne sono scaturite, Totti ha pensato bene di adottare la sua strategia difensiva. Il "Pupone" ha affidato alle pagine del Corriere dello Sport  il suo pensiero. Dopo essersi scusato, in maniera fugace a dire la verità, Totti si è lanciato in una lunga digressione sulla solitudine dell'uomo quando commette degli errori e sulla sua "Romanità" a prova di tutto.
Troppe parole, troppo ponderate bastava dire ho sbagliato, chiedo scusa a Balotelli e accetterò con serenità le decisioni del GIudice Sportivo. Non avrei, cioè accampato nessuna giustificazione.
D'altra parte Totti non è nuovo a episodi spiacevoli come i vaffa all'arbitro, lo sputo a Poulsen, i pollici o le scritte offensive rivolte agli avversari laziali.I suoi atteggiamenti soprattutto in casa sono quasi sempre arroganti sia nei confronti degli avversari che dei direttori di gara che gli concedono fin troppo. Proprio nell'incontro con l'Inter se ne è avuta la dimostrazione più lampante: fallo su Milito (col Principe non c'erano state provocazioni), calcetto alla testa di Motta, per finire col calcione a Balotelli condito con il calcetto in testa.
Totti campione di calcio, uomo generoso e simpatico si trasforma nel peggio del peggio per i suoi atteggiamenti in campo. Cambierà il "Capitano"? La lezione gli servirà? Credo di no.
 
© Copyright 2010-2011 Sport e non solo All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.