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Portogallo: come arrivare in semifinale senza vittorie

venerdì 1 luglio 2016 | 0 commenti

Nella vita ci vuole fortuna!


E' una storia che spesso si ripete nei tornei brevi, soprattutto quando si giunge alla fase ad eliminazione diretta.

calcio

In questo caso è il Portogallo ad avvantaggiarsi dalla formula del torneo. I Lusitani, infatti hanno realizzato tre stentati pareggi nel girone eliminatorio che hanno consentito il passaggio del turno come terza su 4.

Agli ottavi uno scontro impegnativo con la Croazia. Solita partita tattica in cui la paura di perdere è superiore alla voglia di vincere. I Croati, notevolmente superiori, solo ai supplementari hanno tentato di vincere e paradossalmente hanno offerto il fianco al contropiede portoghese che al 117° minuto hanno realizzato l'immeritato gol della vittoria.

calcioflashnews

Stessa cosa, ieri nel quarto di finale con la Polonia. Polacchi subito in vantaggio e padroni del campo, poi gol del pareggio del Portogallo su autorete, poi di nuovo la paura e la stanchezza.

Stavolta nessun gol nel finale, ma la lotteria dei rigori che premia i Portoghesi.

Semifinale non meritatissima,  ma ora Cristiano Ronaldo e compagni si andranno a giocare l'accesso alla finale probabilmente col Belgio.


Malgrado i morsi Suarez approda a Barcellona

giovedì 3 luglio 2014 | 0 commenti

Luis Suarez  passerà dal Liverpool al Barcellona per la somma di 88 milioni di euro.

Suarez

Le indiscrezioni provengono direttamente dalle società che hanno commentato l'incontro fra le due delegazioni. Produttivo è stato definito lo scambio di opinioni che i dirigenti di Liverpool e Barcellona hanno avuto presso la sede del club inglese.

Fissata la valutazione del calciatore su cui ci sono poche divergenze, c'è un unico punto sul quale le due società devono trovare l'accordo ed è la possibile contropartita tecnica di Alexis Sanchez.


logo Barcellona

Resta da appurare per l'appunto la valutazione da dare al Cileno e il suo gradimento a trasferirsi a Liverpool.

La trattativa quindi è ben avviata ed è lecito attendersi una sua rapida definizione. D'altra parte è proprio Suarez che spinge per la soluzione Barcellona anche in considerazione del fatto che la famiglia della moglie risiede proprio nella città catalana.

La trattativa e la conseguente valutazione non ha tenuto conto della maxi squalifica che Suarez deve scontare nel prossimo campionato.

Liverpool supporters

Proprio a questo riguardo trapelano parole distensive dall'ambiente del Barcellona che ha sottolineato in maniera positiva le scuse che Suarez ha inviato a Chiellini.

Evidentemente Luis Enrique neo allenatore dei blaugrana ritiene di poter gestire il carattere focoso di Suarez.

Con Suarez inizierebbe così' la rifondazione del Barcellona che mette da parte il suo passato e le sue vecchie glorie e punta a un deciso rinnovamento per tornare al più presto sul tetto del mondo!


Olympique Marsiglia in Champions

sabato 11 maggio 2013 | 0 commenti

Il Marsiglia batte  il Tolosa per 2 a 1 e conquista matematicamente il diritto a disputare la Champions League.

Il PSG ora dovrà battere necessariamente domani i Lione se vorrà laurearsi campione di Francia.
Gli uomini di ancelotti hanno ormai solo quattro punti di vantagio per cui non sono ammessi altri passi falsi.
La partita del Marsiglia è stata abbastanza in discesa doppio vantaggio con Ayew e piccolo spavento finale per il gol di Ben Basat.

Carrera più bravo di Conte!

sabato 22 settembre 2012 | 0 commenti

Antonio Conte, lo squalificato allenatore juventino è da tutti considerato il vero artefice di questa nuova stagione vincente bianconera. Grande motivatore, uomo spogliatoio, in un solo anno Conte ha raggiunto risultati insperati.

E' giunta, come tutti sanno la squalifica per dieci mesi a seguito della condanna per omessa denuncia di una combine, quando era allenatore del Siena.

Di fatto , in Italia, questa squalifica si traduce nell'assentarsi in panchina, perchè tutte le altre funzioni connesse al suo ruolo sono regolarmente esplicate.

Anche nel giorno della partita Conte riesce a incidere attraverso corrieri e sms.
Comunque sia, da quando in panchina lo sostituisce Carrera, la Juve non solo non ha mai perso, ma ha addirittura vinto tutti gli incontri ufficiali giocati.

Facile dire quindi, che Carrera è solo un fantoccio.

Arriva la partita di Champions contro il Chelsea, questa volta Conte non può fare i soliti giochini. In Europa le cose sono più serie. 

La partita si mette male per la Juve. Al momento giusto, fa entrare l'ex napoletano Fabio Quagliarella, che mette a segno il gol del pareggio e per poco non realizza quello della clamorosa vittoria.

A questo punto il dubbio insorge! E' Conte il vero valore aggiunto della Juventus oppure la qualità della rosa è così alto che l'allenatore incide poco?

Stasera a Chievo la riprova, Pirlo in panca e Quagliarella in campo la cosa sa molto di Carrera. Staremo a vedere!

Con Zeman si vince?

| 0 commenti

Zeman è sempre al centro dell'attenzione mediatica. Personaggio sicuramente al di fuori degli schemi, istrionico, scomodo. Il giudizio sulle sue capacità tecniche è decisamente manicheo.

Da un lato i suoi fans che gli riconoscono bravura, talento, capacità di valorizzazione dei giovani, un gioco divertente e spumeggiante.

Dall'altro lato i suoi detrattori che sottolineano le sue scarse affermazioni, anche quando ha avuto a disposizione squadre di un certo valore, la sua incapacità di insegnare la fase difensiva e in generale una certa allegria tattica.
zeman

Difficile dare ragione a uno o all'altro schieramento. Nella sua carriera il Boemo ha alternato sorprendenti successi a fiaschi clamorosi. Questo vuol dire che per essere vincente, la sua ricetta deve avere gli ingredienti giusti.

In primo luogo ci deve essere la disponibilità totale dei calciatori a seguire il suo credo e se è facile raggiungere questo obiettivo con dei giovani è meno semplice farlo con calciatori affermati, meno disponibili a cambiare abitudini di allenamento e modo di giocare.

Importante l'ambiente. Zeman ha fatto bene in piccoli centri come Foggia e Pescara, mrno bene a Roma, malissimo a Napoli dove venne esonerato dopo 6 sconfitte consecutive.

Insomma se il mix funziona, allora i successi sono asiicurati e con esso il divertimento. Se solo uno degli ingredienti non c'è allora il fiasco è dietro l'angolo.

Coppe Europee senza infamia e senza lode per le Italiane

venerdì 21 settembre 2012 | 0 commenti

Turno di Coppa che si chiude con il bilancio di 1 vittoria e 5 pareggi.
Tutto sommato visti i risultati degli ultimi anni, soprattutto in Europa League, non c'è nemmeno da lamentarsi più di tanto.
In Champions il Milan ha pareggiato con i belgi dell'Anderlecht, partita non esaltante con i rossoneri in piena crisi tecnica (Allegri sembra ormai vicino al passi d'addio).

La Juve, invece pur rischiando il tracollo allo Stamford Bridge è riuscita  a evitare la sconfitta con il redivivo Quagliarella.
In Europa League, bene il Napoli contro gli Svedesi dell'AIK, battuti per 4 a o con tripletta del ritrovato Vargas. Inter e Udinese in sofferenza con i rispettivi avversari.

logo Champions

Ottima la prova, invece dela Lazio contro gli Inglesi del Tottenham: pareggio sofferto, ma meritato.

In Europa, quindi rispecchiati gli attuali valori espressi dal Campionato, con Lazio, Napoli e Juve in forma, mentre le Milanesi e l'Udinese in difficoltà.

Nel complesso il livello degli incontri di Europa League non è stato eccelso a parte lo spettacolare 3 a 5 tra gli svizzeri dello Young Boys e il Liverpool, partita decisamente divertente.

Juventus, ciao ciao Llorente

mercoledì 19 settembre 2012 | 0 commenti

Un altro top player se ne va!

Fernando Llorente che sembrava essere un sicuro acquisto della Juventus alla riapertura delle liste di trasferimento di gennaio non vestirà la maglia bianconera!

Il giocatore che era in rotta di collisione col suo club ha raggiunto un accordo di massima col Bilbao per il rinnovo del contratto.

Niente spettro per il Bilbao di perdere il calciatore, a fine 2013 per fine contratto efine delle chances juventine di prendere Llorente a prezzo stracciato.

Anche, però nell'ipotesi di un mancato accordo tra calciatore e Bilbao, le possibilitè dei bianconeri di inserirsi nella trattativa sono poche, perchè già si sono mosse altre squadre con offerte economiche superiori a quella juventina.

Una sola possibilità resterebbe alla squadra degli Agnelli ed è legata alla volontà del calciatore, ma sappiamo bene quanto volubili e quanto sensibili al denaro sono gli artisti del "pallone".

Calcioscommesse, uno scandalo piccolo piccolo

venerdì 13 luglio 2012 | 0 commenti

E alla fine la montagna partorì un topolino.
Sembrava lo scandalo degli scandali, la pietra miliare del malcostume.
Il Premier Monti avrebbe voluto "chiudere" i campionati, i moralisti di turno pronti a censurare i ricchi "scemi" del pallone.
La Federazione, poi annunciava pene esemplari ed escludeva amnistie.
Comiciano i processi sportivi e ti aspetti le prime devastanti sentenze: calciatori radiati, squadre penalizzate di decine di punti, retrocessioni.
Lacrime e sangue!
Invece, per adesso un punticino di qua, due punticini di là, sei mesi di squalifica in primo grado, pene quasi cancellate in appello.
E' indubbio che non sono terminate tutte le audizioni e tanto può ancora succedere, ma l'impressione è che sarà l'ennesima bolla di sapone!
Tutto inventato o diabolica abilità delle persone coinvolte a tirarsi fuori dai guai?
Un pò di verità in entrambe le ipotesi. 
Le Procure a caccia di pubblicità hanno amplificato gli esiti delle indagini e le hanno spettacolarizzate.
Come non ricordare i carabinieri nel ritiro della Nazionale attesi da un nugolo di giornalisti e reporter.
D'altra parte i calciatori coinvolti hanno fatto quadrato, hanno in qualche caso concordato le loro tesi difensive per cui allo stato ci sono da un lato degli accusatori, i quali hanno beneficiato di una sorta di legge sui pentiti applicata al calcio, dall'altra degli accusati che negano.
Prove, tranne qualche foto che non dice nulla e qualche accenno nelle intercettazioni telefoniche, non ve ne sono!
Non ci sono riscontri sul flusso delle giocate, nè tantomeno riscontri sui conti correnti bancari.
Troppo bravi gli scommettitori o troppo avventati i detective?
Fatto sta che a meno di clamorose sorprese i processi sportivi passeranno in modo quasi indolore, sembra che non sia successo niente, eppure quanto fango sul nostro calcio!

Il problema arbitrale in Italia

lunedì 5 marzo 2012 | 0 commenti

Ancora errori arbitrali, ancora polemiche.

Che gli arbitri possano sbagliare è fuori di dubbio e discussione.

Tanti i fattori che possono influire sul loro cattivo giudizio:

  • la velocità del gioco attuale;
  • atteggiamenti dei calciatori che spesso simulano interventi fallosi;
  • buchi neri su interpretazioni del regolamento.
E' innegabile, però che gli errori oltre a ripetersi troppo frequentemente, sono anche grossolani.

La scelta di Nicchi e Braschi come Presidente e designatore mi ha sempre lasciato molto perplesso, entrambi, infatti erano piuttosto scarsi come arbitri, soprattutto Nicchi.

Più opportuno designare qualche personalità del mondo arbitrale più autorevole.


Gli arbitri di serie A sono attualmente una ventina e nesuuno di loro emerge come bravura e personalità.
Lo stesso Tagliavento, considerato il migliore in assoluto, ormai è diventato autoreferenziale per cui spesso si erge a protagonista delle partite, e non parlo di Milan Juventus e del gol fantasma, ma di tutte le sue ultime direzioni.

Rocchi ne combina una  a partita, Valeri è troppo suscettibile, Banti scarso, Giannoccaro influenzabile, Rizzoli fa finta di non vedere niente, Damato una l'imbrocca e due no, Russo quando sbaglia combina dei disastri, Gervasoni fa l'autoritario, Guida è inesperto.
Insomma arbitri bravi non ce ne sono, i dirigenti arbitrali sono troppo protettivi e il movimento non decolla.


Credo che per poter risolvere una volta per tutte il problema, se il mondo del calcio si ostina a non voler utilizzare la tecnologia, non vi è che un modo: quello di adottare il sistema dello sport professionistico americano.

Negli Stati Uniti gli arbitri sono professionisti e non dipendono, come in Italia dalle Federazioni.
Gli arbitri più bravi guadagnano di più e vengono chiamati ad arbitrare spesso, quelli scarsi non vengono più chiamati ad arbitrare.
In questo modo , non si azzererebbero gli errori, ma ci sarebbe una selezione dei migliori e uno sprone per chi scegliesse la professione di arbitro a migliorarsi.

Accadrà mai cio'?

Non credo.

Alla Federazione resta solo questo ultimo potere da sfruttare se non vuole che la Lega dei Presidenti prenda definitivamente il sopravvento nella gestione del calcio.

Una siffatta organizzazione ha portato a calciopoli che altro non era che il tentativo di condizionare gli arbitri e i loro dirigenti.

Comincia Milan Juve

lunedì 20 febbraio 2012 | 0 commenti

Punzecchiature prepatorie tra Milan e Juve in vista del prossimo incontro di campionato.
L'ultima è di Allegri che dopo i lai juventini per i rigori non concessi,si concede una battuta a proposito del gol del vantaggio bianconero contro il Catania.

Il tecnico rossonero, dice che si sarebbe divertito assai nel caso in cui l'arbitro avesse annullato il gol juventino, viziato probabilmente da un fallo di Chiellini che salta sulle spalle di Bergessio.

Un modo ironico per rispondere alle dichiarazioni di Conte e Marotta.


Di fatto, però si accende il clima di una delle partite più importanti dell'anno.

Il confronto potrebbe sancire in maniera assoluta la favorita per la conquista dello scudetto.

Soprattutto una vittoria bianconera accoppiata al successo nella partita da recuperare col Bologna porterebbe la Juve ad avere un congruo vantaggio.

Il Milan, senza Ibra, a meno di clamorose e allo stato non ipotizzabili riduzioni di squalifica da parte della Disciplinare, sarà sicuramente svantaggiato, ma i rossoneri possono comunque mettere in difficoltà i bianconeri anche senza lo Svedese.


Posta in palio altissima, per cui prevedo una partita bloccata, con le squadre attente prima a non prenderle, per cui credo che il segno X sia il più probabile.

L'arbitro che sarà designato non avrà vita facile, viste le polemiche pre partita.
Candidato numero uno Tagliavento, che è forse attualmente il miglio arbitro in circolazione ( a proposito Tagliavento è l'arbitro che fece ripetere il rigore in Napoli Juventus, lì i bianconeri erano d'accordo).

Il carrozzone del calcio produce altri guasti

mercoledì 1 febbraio 2012 | 0 commenti

Il mondo cambia e tutti ci dobbiamo per forza di cose adeguare alle novità
Il calcio romantico, quello di tutto il calcio minuto per minuto, della domenica sportiva è tramontato.
Quelle che erano regole inderogabili: giocare tutti allo stesso orario, divieto di trasferimento di giocatori della stessa serie da una squadra all'altra, sono solo retaggio del passato.
Di solito però il progresso porta con sè innegabili vantaggi, questo non accade nel calcio, perchè le scelte "pallonare" sono dettate da un unico interesse: quello economico non solo, ma anche riservato a poche squadre.

Non parlo solo del calcio italiano, il fenomeno è mondiale, anche se con varie sfaccettature.

In Italia la spartizione dei diritti tv ha innegabilmente favorito, Inter, Milan e Juve, mettendo in difficoltà le altre compagini.
Le televisioni, sborsando tanti soldi, impongono le loro regole, per cui si gioca praticamente in tutti i giorni della settimana, di sera, ad esempio, in periodi in cui le condizioni climatiche non lo permettono (vedi i rinvii di oggi).
Le società satolle di euro non protestano, all'Assocalciatori basta strappare le vacanze invernali lunghe, la Federazione tace.
A livello FIFA non dimentichiamo i mondiali americani, con partite disputate a mezzogiorno con 40 gradi di temperatura, il tutto in nome del guadagno e degli affari!

A questo punto mi domando?

E' lecito ancora parlare di sport?

E' giusto appasionarsi per uno spettacolo senza regole?

Lo chiedo a me stesso, ma una domanda che rivolgo a tutti i tifosi!

Il Video di Vidal e dintorni

mercoledì 18 gennaio 2012 | 0 commenti

Scoppia una nuova moda nel calcio nostrano: quella di andare a visionare i filmati relativi alle gare per cogliere ogni minimo particolare, smorfia, esclamazione  dei calciatori per montarne un caso mediatico.

Il fine di quest'operazione è gettare fango e discredito.

La storia comincia con il portiere del Napoli Morgan De Sanctis, che reagisce in modo strano ad un gol di Cavani.
Fatto insolito, non c'è dubbio, ma scandalosa la maliziosa interpretazione secondo cui il tutto era dovuto ad un affaire di scommesse.
Si passa poi a una partita dell'anno scorso in cui l'arbitro Orsato fa l'occhiolino a Ibra dopo una sua decisione.


L'ultimo in ordine di tempo coinvolge la Juve e il suo calciatore Vidal.
Nel video si vede il calciatore Rodriguez indicare con un cenno della testa un angolo.
Puntualmente il calciatore che sostituiva il portiere espulso si lancia in quella direzione e Vidal calcia dall'altro lato non avendo difficoltà a segnare.

Più che annotare la stranezza non si può.

Nessuno può dire cosa realmente passasse nella testa dei protagonisti: potrebbe essere stato effettivamente un cenno di intesa, come pure, però un tentativo di mettere in difficoltà Vidal sfidandolo a tirare da quella parte.
La stessa cosa vale per l'episodio  di De Sanctis e  quello che coinvolge Ibra.


In mancanze di prove il tutto è un puro esercizio retorico.
D'altra parte se l'UEFA ha ritenuto di non intervenire nel caso, ben più grave della partita di Champions Dinamo Zagabria vs Lione, allorquando un calciatore dello Zagabria fa un chiaro cenno a quello del Lione che in quella occasione compie una clamorosa rimonta segnando ben sette gol, come possiamo dare noi significati speciali agli episodi prima citati?


Nel calcio e più in generale nei valori dello sport bisogna crederci, senza passare al setaccio ogni situazione o episodio, anche se alocuni di essi sono sospetti.
Certo è altrettanto giusto che gli organi preposti a controllare e vigilare sulla regolarità dei campionati facciano fino in fondo il loro dovere.

Il trionfo del gioco all'italiana

martedì 17 gennaio 2012 | 0 commenti

Si fa un gran parlare del calcio moderno, di tattiche, di moduli di gioco.

Ogni allenatore sembra il profeta di una rivoluzione calcistica, tutti anelano al calcio spettacolo e al bel gioco.

I risultati di tutto ciò?

Nulli o quasi.

In Italia si continua a giocare nell'unico modo in cui siamo tagliati, quello che comunemente viene denominato "gioco all'italiana".

La nomenclatura è però cambiata, non si parla più del libero, ma del centrale di difesa, il contropiede ha lasciato spazio alla ripartenza, i terzini di fascia ora si chiamano esterni di difesa.

Etimologie, la sostanza è che oggi, probabilmente si gioca un calcio ancora più difensivo di quello del passato.


Prima il calcio catenacciaro, quello alla Rocco tanto per intenderci, prevedeva per l'appunto dei difensori forti fisicamente e bravi nella marcatura a uomo, a centrocampo uno o due mediani di quantità, ma anche una mezza punta che non ricopriva alcun ruolo in difesa, il Rivera della situazione tanto per intenderci, due punte e un'ala.

Queste ultime 4 figure non partecipavano affatto alla cosiddetta fase difensiva, ma stazionavano al di là della linea della palla in attesa del lancio della difesa, per trasformare l'azione in un micidiale contropiede
.
Questo modo di giocare, veniva denominato "catenaccio".

Ora la figura della mezza punta è praticamente scomparsa, così come le ali pure, gli attaccanti secondo le nuove tattiche pressano i difensori avversari rientrando in difesa e piazzandosi dietro la linea immaginaria del pallone.


Il contropiede, pardon la ripartenza, viene orchestrata non con un lancio lungo, ma con un'azione di rimessa in cui partecipano tre o quattro giocatori.

Cambiano i nomi , ma in Italia si gioca col "catenaccio", ancora più esasperato dai tatticismi e dalla migliore preparazione atletica dei calciatori che permette loro di correre di più e di sopportare meglio la fatica.

Giulietta fa tremare l'Aquila, mentre la Roma rispedisce i viola a Firenze

giovedì 12 gennaio 2012 | 0 commenti

Vittoria stentata della Lazio in Coppa Italia.
Si conferma, pertanto la teoria del cattivo stato di forma delle squadre di Reja in gennaio.

Il film della partita parla di una Lazio che attacca senza troppa convinzione nel primo tempo rriuscendo a realizzare un gol con Dias su calcio d'angolo.
Nella ripresa raddoppio, un po' fortunoso di Rocchi.

A questo punto si scatena il Verona che in men che non si dica realizza due gol e si porta sul risultato di parità.

La partita sembra prndere una piega decisamente favorevole agli Scaligeri, ma la dea Eupalla non è di questo avviso, perchè a tempo scaduto Hernanes realizza una punizione da limite e la Lazio vince.
Quasi la stessa cosa per la Roma.
Fiorentina inizia con un Jovetic stratosferico, colleziona occasioni da gol a raffica, ma non realizza nemmeno un gol.
Poi Lamela approfittando degli svarioni difensivi viola, stende la Fiorentina.

Risultato 3 a 0, decisamente bugiardo.
Le Romane proseguono, quindi la loro avventura in Coppa Italia, manifestazione veramente senza senso, che potrebbe rivitalizzarsi se fosse il lasciapassare per un posto Champions.
Ma i governanti del calcio, non sono di questo avviso e preferiscono tenere in piedi un torneo che comincia a diventare interessante solamente dalle semifinali in poi.

Oggi le squadre schierano riserve, elementi della Primavera, giocatori reduci da lunghi infortuni, la manifestazione diventa solo un'inutile complicazione, invece se la posta in palio fosse allettante, come ad esempio il posto in Champions di cui parlavo prima, allora potremmo assistere ad un torneo bello ed interessante.

Una scienza esatta: la crisi delle squadre di Reja a gennaio

lunedì 9 gennaio 2012 | 0 commenti

Veramente si potrebbe scrivere un trattato sul perchè le squadre allenate da Reja hanno sempre la stessa curva di rendimento.

Inizio morbido, dopo un paio di partite ingranano la quinta, ottobre da favola, novembre bene.

A dicembre comincia qualche scricchiolio, a gennaio, dopo la sosta, problemi grossi che si protraggono fino a tutto febbraio, poi di nuovo bene in  primavera .

Sarà probabilmente un problema di preparazione, perchè la cosa si verifica puntualmente ogni anno.

Qualche volta gli effetti sono stati mascherati perchè magari si sono incontrate squadre con analoghi problemi, oppure perchè la sorte ha incanalato nei binari giusti una partita, ma il trend è quello che poco fa ho indicato.

Misteri del calcio!

A questo punto Lotito dovrebbe essere bravo a rinforzare la squadra con nuovi innesti che possano dare forza ed energia a una squadra in affanno.

Non credo, però che la Lazio abbia intenzione di tirar fuori altri quattrini, dopo una campagna acquisti estiva dispendiosa.

Certo che questi problemi renderanno la vita difficile al friuliano Reja, mai molto amato dalla tifoseria che lo accusa di praticare un gioco sparagnino e difensivista, non valorizzando gli elementi più talentuosi, vedi Zarate e ora Hernanes.

Personalmente credo che Reja abbia portato la Lazio a risultati superiori all'effettiva forza della squadra, adoperando il buon senso, la sana tattica all'italiana e un certo cinismo tattico che ha sicuramente svilito i calciatori più tecnici e talentuosi.

E' anche vero che osando di più, in alcune circostanze avrebbe potuto ottenere qualche vittoria in più, ma forse avrebbe raccolto qualche sconfitta di troppo, ma forse è proprio questo che i tifosi vogliono!

Questo pazzo mondo del calcio

venerdì 23 dicembre 2011 | 0 commenti

Pausa per il campionato italiano, per un pò niente calcio, niente partite.
Ci interesseremo, sicuramente di calciomercato, a questo proposito il Napoli ha ufficializzato l'acquisto del cileno Vargas, ci divertiremo con qualche trasmissione da bar dello sport e guarderemo il calcio inglese che non si ferma mai.
Nel frattempo, però vi propongo una raccolta di filmati veramente divertenti.
Cosa non può succedere con una palla, vedrete:




  • papere dei portieri;
  • simulazioni da stunt man;
  • autoreti da comica.
Il filmato è naturalmente tratto da You Tube.
Buon divertimento!


Juventus squadra vera anche senza Borriello

giovedì 22 dicembre 2011 | 0 commenti

Pienamente d'accordo con Antonio Conte quando definisce la Juve una squadra con la S maiuscola.

Esame di maturità, ieri a Udine per i bianconeri superato brillantemente.
Superiorità tattica e di gioco,( di nuovo rispolverata l'idea di Napoli di giocare a specchio col modulo avversario) peccato per alcune finalizzazioni andate male per un soffio, altrimenti la partita sarebbe stata vinta.
L'Udinese appena sufficiente, tanto che il suo allenatore ha accampato la scusa della stanchezza, per spiegare una prestazione senza infamia e senza lode.
Ma analizziamo i motivi che consentono alla Juventus di essere in testa  a fine anno:
  • motivazioni fortissime dopo due anonimi campionati;
  • allenatore capace, grintoso e conoscitore dell'ambiente;
  • acquisti azzeccati, Pirlo e Vucinic e Vidal su tutti;
  • esplosione di Marchisio;
  • ritorno ad alti livelli di Buffon;
  • ruolo di Del Piero ridimensionato.
Gran parte del merito del bel campionato juventino è di Antonio Conte.
Il Mister ha chiarito da subito ruoli e gerarchie all'interno della squadra, è riuscito a farsi accettare dalla vecchia guardia e ha fatto ben inserire i nuovi.
Ora con il mercato di gennaio, si parla di rinforzi, il primo nome venuto fuori è quello di Marco Borriello.


Il centravanti che a Roma trova poco spazio è molto apprezzato da Beppe Marotta che per l'appunto lo vorrebbe portare a Torino.
Personalmente sono perplesso sulla bontà dell'operazione per questi motivi:
  •  Economicamente sfavorevole anche per l'alto ingaggio del giocatore;
  • Borriello, poi ha un carattere mal disposto ad accettare regole;
  • Ripetuti infortuni di carattere muscolare

L'acquisto di Borriello, poi renderebbe la vita difficile a Fabio Quagliarella, che proprio ora si sta riavendo dal brutto infortunio dell'anno scorso, per cui o la Juve lo vende oppure si ritroverebbe con un problema di spogliatoio da gestire.


Secondo me la Juve ha bisogno di un bravo centrale difensivo, visto che Bonucci non sempre è preciso e puntuale e lo stesso Chiellini a sinistra non sempre è efficace.
Per il resto la Juve non può altro che migliorare vista la presenza in panchina di Elia che ancora non si è perfettamente ntegrato, ma che è un giocatore di primo livello.

Chi sono le vittime del calcioscommesse?

martedì 20 dicembre 2011 | 0 commenti

In ogni azione delittuosa ci sono delle vittime, allora mi domando chi ci rimette con il  calcioscommesse?

In primo luogo proprio gli scommettitori, quante riflessioni, quante statistiche avranno guardato per imbroccare il pronostico giusto!

Quante sensazioni avranno seguito scommetendo su questo o quel risultato!
Ebbene sforzi vani e denaro buttato al vento, perchè poi vieni a sapere che molti degli eventi sono truccati!

D'altra parte sono convinto che quello che è venuto fuori è solo la punta di un iceberg e che il fenomeno sia molto più esteso di quanto immaginiamo.

In seconda battuta ci rimettomo i tifosi.
Abbonamenti a Sky o a Mediaset, biglietti per lo stadio: quanto denaro speso per assistere a un evento sportivo, per gioire dei successi della propria squadra del cuore e invece..
succede che qualcuno si era già messo d'accordo sul risultato.

Delusione e tradimento!

Il mondo del calcio, però non è esente da colpe.

Troppo concentrato sui guadagni, sui successi sportivi da conseguire a qualsiasi costo, ha trascurato o sottaciuto fenomeni che apparivano chiari già da qualche anno.
Se la vogliamo dire tutta che mondo sportivo è questo che non prende provvedimenti al livello più alto, quello dell'UEFA di fronte a un palese scandalo come quello di Dinamo Zagabria Lione?

Lione che guarda caso agli ottavi becca l'avversario più abbordabile, cioè quell'Apoel di Nicosia che in tanti avrebbero voluto incontrare!

No, se la moralità e l'etica non vengono perseguite, da chi il calcio lo governa allora sempre più assisteremo a calcioscommesse, doping, frodi, truffe e chi più ne ha più ne metta!!

Solo in Paradiso si gioca così

domenica 18 dicembre 2011 | 0 commenti

Il Barcellona è di nuovo campione del mondo.
Battuto il Santos per 4 a 0 dopo una prestazione sontuosa, risultato mai in discussione, superiorità netta in ogni parte del campo sia tecnica che tattica.


Sopra tutti ancora una volta Leo Messi: il campione argentino, ancora una volta è riuscito a mettere il proprio sigillo sulla partita realizzando il primo e quarto gol e inanellando tutta una serie di numeri da fuoriclasse.
Al suo cospetto Neymar è apparso un pivellino.


Che dire più, gli aggettivi per il Barca si sono un pò tutti sprecati.
Devo confessare che i catalani mi hanno fatto ricredere.


A me non è che il gioco del Barcellona mi esalta troppo: possesso palla e fitta rete di passaggi che  alla lunga rendono noioso lo scorrere della partita, questa volta però, complice il modo di giocare dei brasiliani, si è visto un calcio 
stellare, veloce, rapido, fatto di tecnica allo stato puro, senza  nessuna concessione all'atletismo vera forza di molte squadre.
Forse è proprio così che si gioca in Paradiso!

Il Milan vince, però quel rigore..

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Il Milan vince, nell'anticipo di serie A di ieri sera contro il Siena.


Risultato secco 2 a 0, però con qualche ombra, la squadra, infatti ha giocato maluccio, concedendo diverse occasioni da gol si toscani.


Nel complesso vittoria meritata, però come dice lo stesso Allegri, gioco non proprio esaltante.


Capitolo a parte l'arbitro: ancora una volta un rigore diciamo "generoso" concesso ai rossoneri.
Nell'episodio si assiste a una caduta di Boateng, dopo un presunto contatto col portiere degna di un consumato Stunt Man.



Bergonzi non ha avuto dubbi, tutto il resto dello stadio sì!


Dopo le polemiche di Bologna, ancora un episodio favorevole ai rossoneri.
Capita, è la legge dello sport, gli arbitri fanno parte del gioco, la prossima sarà a loro sfavore, a fine  campionato tutto si equilibra: queste e molte altre le spiegazioni che ascolteremo, per adesso so che il Milan si è avvantaggiato, poi si vedrà...
 
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