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Calcioscommesse, uno scandalo piccolo piccolo

venerdì 13 luglio 2012 | 0 commenti

E alla fine la montagna partorì un topolino.
Sembrava lo scandalo degli scandali, la pietra miliare del malcostume.
Il Premier Monti avrebbe voluto "chiudere" i campionati, i moralisti di turno pronti a censurare i ricchi "scemi" del pallone.
La Federazione, poi annunciava pene esemplari ed escludeva amnistie.
Comiciano i processi sportivi e ti aspetti le prime devastanti sentenze: calciatori radiati, squadre penalizzate di decine di punti, retrocessioni.
Lacrime e sangue!
Invece, per adesso un punticino di qua, due punticini di là, sei mesi di squalifica in primo grado, pene quasi cancellate in appello.
E' indubbio che non sono terminate tutte le audizioni e tanto può ancora succedere, ma l'impressione è che sarà l'ennesima bolla di sapone!
Tutto inventato o diabolica abilità delle persone coinvolte a tirarsi fuori dai guai?
Un pò di verità in entrambe le ipotesi. 
Le Procure a caccia di pubblicità hanno amplificato gli esiti delle indagini e le hanno spettacolarizzate.
Come non ricordare i carabinieri nel ritiro della Nazionale attesi da un nugolo di giornalisti e reporter.
D'altra parte i calciatori coinvolti hanno fatto quadrato, hanno in qualche caso concordato le loro tesi difensive per cui allo stato ci sono da un lato degli accusatori, i quali hanno beneficiato di una sorta di legge sui pentiti applicata al calcio, dall'altra degli accusati che negano.
Prove, tranne qualche foto che non dice nulla e qualche accenno nelle intercettazioni telefoniche, non ve ne sono!
Non ci sono riscontri sul flusso delle giocate, nè tantomeno riscontri sui conti correnti bancari.
Troppo bravi gli scommettitori o troppo avventati i detective?
Fatto sta che a meno di clamorose sorprese i processi sportivi passeranno in modo quasi indolore, sembra che non sia successo niente, eppure quanto fango sul nostro calcio!

La vera furbizia di Buffon

mercoledì 29 febbraio 2012 | 3 commenti

Il mondo del calcio si divide nei giudizi sulle dichiarazioni di Gigi Buffon nel post partita di Milan Juventus. 

I fatti sono ormai noti a tutti, il portiere della Nazionale ha dichiarato di non aver avuto la percezione che la palla fosse entrata, ma ha aggiunto che seppure ciò fosse avvenuto non avrebbe aiutato l'arbitro a prendere la giusta decisione.

C'è chi ha ritenuto queste dichiarazioni poco sportive, anche in considerazione del fatto che Buffon è il capitano della Nazionale e Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi, altri invece hanno apprezzato la sincerità del giocatore e sottolineato che non è compito dei calciatori dare delucidazioni all'arbitro.


Un particolare, però è sfuggito a molti e pesa un pò di più sull'atteggiamento di Buffon rendendolo poco credibile, ma sicuramente molto furbo.
Il portiere, infatti non appena si rende conto che l'arbitro non tentenna nel convalidare il gol, subito riprende il gioco, innescando un pericoloso contropiede ( non voglio pensare a cosa sarebbe successo se su quella'azione la Juve avesse segnato).
  


Così facendo Buffon ha evitato che a gioco fermo, arrivasse qualche segnalazione dal quarto uomo circa la validità del gol di Muntari. Immaginiamo la scena, capannello di giocatori arbitro che ricaccia tutti all'indietro, colloquio col segnalinee, segnalazione radio dopo l'instant replay e gol concesso.

Sveglio e furbo il caro Buffon sul campo un pò meno forse fuori!

Lo scandalo Champions e il Pinocchio Platini

sabato 10 dicembre 2011 | 0 commenti

Michel Platini non si smentisce e senza vergogna archivia la partita scandalo Dinamo Zagabria Lione.


I fatti sono a conoscenza di tutti, il Lione per accedere agli ottavi di Champions, avrebbe dvuto segnare una caterva di reti e approfittare di una sconfitta con molti gol dell'Aiax da parte del Real Madrid.

Il Real, in effeti mette subito sotto gli Olandesi, che però possono recriminare per due gol regolarissimi annullati dall'arbitro.
A Zagabria a fine primo tempo, il risultato è 1 a 1.
Nella ripresa accade l'incredibile con il Lione che segna ben sei reti e si qualifica.
Incredibile, ma più che altro sospetto l'atteggiamento della Dinamo più che arrendevole.
Di fronte a tutto ciò, senza considerare le immagini di un calciatore slavo che fa l'occhiolino in segno di complicità a un attaccante francese, Platini non solo non fa nulla, ma ritiene tutto regolarissimo.
Anzi si permette pure di fare dell'ironia, considerando l'attacco del Lione troppo forte oppure la difesa della Dinamo troppo scarsa.
Disgutoso!

Eppure poteva far finta di promuovere un'inchiesta che puntualmente non avrebbe provato nulla, ma almeno avrebbe salvato la faccia.
Ma i padroni del vapore, da Platini a Blatter non hanno paura e vergogna di nulla.

Blatter in questo senso avrebbe agito meglio, ricordate come si disse disponibile all'uso della tecnologia, quando montarono le polemiche dopo il gol fantasma segnato dagli Inglesi ai mondiali sudafricani?
Chiaramente nulla è successo, ma almeno era stato furbo a prevenire le polemiche.


Platini, con la consueta superbia francese, ha negato l'evidenza.
A questo punto mi aspetto che il Lione becchi l'Apoel di Nicosia!
Vedremo!

Ora la Juventus vuole far pace!

giovedì 17 novembre 2011 | 0 commenti

Il Presidente del CONI Petrucci ha fatto un pò la voce grossa dopo le ultime iniziative giudiziarie della Juve e Agnelli subito si è detto disponibile a fare un passo indietro.

Cosa è cambiato nella strategia juventina?



Oggettivamente era ben difficile sostenere la tesi di estraneità alla vicenda o addirittura quella della parte lesa, quando i due massimi dirigenti della società sono stati radiati dalla Federazione e condannati anche dalla giustizia ordinaria ( non dimentichiamo che Giraudo ha richiesto il patteggiamento della pena, ammettendo di fatto le sue colpe) e non è da mettere in secondo piano il giudizio negativo del TNAS il tribunale del CONI che, pur non prendendo alcuna decisione, ha di fatto escluso una revisione sportiva dei fatti del 2006.

Insomma i tentativi della Juve, almeno per quanto riguarda la parte sportiva si sono esauriti e hanno determinato la sconfitta della società torinese.

Resta la strada del risarcimento danni, per cui credo che il tavolo di confronto che chiede la Juve altro non sia che un tentativo di transazione.

La Juve, cioè vuole trovare un accordo quando vede che le sue carte non sono così forti come credeva.



Su questo ha ragione Petrucci, troppo spesso e non solo nel calcio sono gli Avvocati e le carte bollate che hanno il sopravvento sulla ragione e sulla obiettività dei fatti.

Speriamo che comunque si apra un'altra stagione nel calcio, proficua e giusta, con regole certe che mettano al riparo da un fenomeno come quello di calciopoli che al di là delle responsabilità personali o delle società era veramente scandaloso.

Forse ho capito perchè la Juve si ostina a chiedere lo scudetto del 2006!

lunedì 12 settembre 2011 | 2 commenti

Una domanda mi frulla nel cervello da quando questa storia della restituzione dello scudetto, da parte della Juve è venuta fuori.

Mi chiedevo il perchè!

Perchè rivangare il passato, perchè portare avanti l'aberrante tesi del "Tutti colpevoli, nessun colpevole"?

Credo che la società juventina non possa negare che vi siano state delle colpe gravissime in termini di giustizia sportiva!

Perchè qui è bene fare un inciso.

La giustizia sportiva si basa su regole ben precise.
Per avere delle penalizzazioni gravi, non serve aver compiuto un illecito, ma solo aver tentato di compierlo.
Forse mi ripeto, ma nel passato società sono state condannate per una, e dico una telefonata, fra tesserati.
Ora che ci sono migliaia di pagine di intercettazioni fra arbitri, designatori, dirigenti di Federazioni, tutti riconosciuti colpevoli, come fa la Juve a tentare di tirarsi fuori?

Allora, forse il discorso è diverso.

La Juve asserisce di essere stata trattata troppo duramente rispetto alle altre società Inter in primis.

Potrebbe essere, anche se io non sono d'accordo, ma allora?

Indietro non si può certo tornare, nè cancellare quello che all'epoca era successo.

Quindi la Juve che vuole?

Leggendo le motivazioni del Tribunale del CONI che ha ritenuto di poter essere giudice di questa vicenda ho avuto un'illuminazione!

Nel comunicato del TNAB, lo stesso si dice non competente a decidere circa risarcimenti per le decisioni assunte dalla Federazione.

Ecco il punto.

Risarcimento

La Juve vuole essere risarcita in termini economici e il danno subito potrebbe essere valutato in milioni di euro!

Vile denaro allora.

Può essere che mi sbagli.
Oppure no?

Le 5 partite scandalo del calcio italiano (video)

martedì 19 luglio 2011 | 0 commenti

1) La prima la madre di tutte le partite scandalo è senza dubbio Italia Corea dei mondiali del 2002.
L'arbitraggio di Byron Moreno è al di fuori di ogni definizione. Gioco durissimo dei coreani, espulsione di Totti, gol annullati. Difficile per un arbitro riuscire a essere così sfacciatamente parziale.



2) Anderlecht Napoli - Coppa delle Coppe 1976/77

Partita che non in molti ricordano. Il Napoli aveva vinto la partita di andata, in casa per 1 a 0.
Nel ritorno accade di tutto, con l'arbitro inglese Matthewson a farla da padrone. Si scoprirà poi che l'arbitro era concessionario per l'Inghilterra di una marca di birra il cui proprietario indovinate chi era? Il Presidente dell'Anderlecht!!



3) Juve Inter 1997/98

Questa è un'altra delle partite storiche. Qui c'è il famoso fallo di Juliano su Ronaldo non sanzionato dall'arbitro. Una pietra miliare tra le partite-scandalo.





4) Juve Roma 1980/81

Altrettanto famosa la partita che in pratica assegnava lo scudetto del 1981. Il gol di Turone avrebbe consentito la vittoria giallorossa.



5) Lazio Milan 1998/99

Forse in pochi ricordano questa partita (tranmne i laziali, naturalmente) che negò lo scudetto alla Lazio. Evidenti le sviste arbitrali tra cui un gol annullato a Salas.


 
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