Visualizzazione post con etichetta Juventus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Juventus. Mostra tutti i post

Il calcio italiano malato di calciomercato

giovedì 14 luglio 2016 | 0 commenti

Calciomercato passione italiana


Pausa estiva. Gli Europei ci hanno un po' entusiasmato, poi la delusione (solita) dei rigori con la Germania. La vittoria del Portogallo (sorpresa!) sulla spocchiosa Francia, Cristiano Ronaldo che diventa anche simpatico, la fine dell'egemonia spagnola, le sorprese Islanda e Galles ci hanno tenuto compagnia. E ora?



Ora è il momento in cui le squadre hanno iniziato il ritiro precampionato, ma è soprattutto momento di calciomercato.


Il web e le televisioni mandano aggiornamenti ogni minuto sulle trattative vere o presunte che interessano le varie squadre.

Veniamo a scoprire che Pogba è quasi venduto, poi ci fanno sapere che non è vero.
Higuain resta o se ne va?
E l'Inter dei cinesi che fa compra o i debiti sono ancora troppo alti?

Il Milan, il grande Milan è ancora di Berlusconi o no? E questi cinesi l'hanno la "grana" ? Ma poi se ci sono i cinesi perché il mercato lo fa ancora Galliani?

E Icardi resta o come dice la fascinosa Wanda Nara è sul mercato?

La Roma americana per ora perde pezzi Pjanic è andato all'odiata Juve, Digne al Barcellona, Castan alla Samp. Acquisti? Per ora quasi niente e la piazza è delusa.

La Lazio meriterebbe un capitolo a parte. Il caso Bielsa allenatore scomparso è quasi comico.

Fatto sta che ai tifosi piace leggere di calciomercato. In fondo è immaginare la squadra dei sogni, quella che almeno in estate vince e convince.

Conte: Higuain e Ibra non bastano

martedì 7 maggio 2013 | 0 commenti

Antonio Conte dopo lo scudetto vuole la Champions e detta la ricetta ai suoi dirigenti.
Va bene rinforzare l'attacco con giocatori  di provata esperienza come Higuain e Ibra, ma per vincere secondo Conte non basterebbe.
L'allenatore juventino ritiene che il modello vincente sia quello del Bayern
Un mix di giovani del vivaio e  di top player con una rosa amplissima capace di affrontare senza difficoltà le varie competizioni di una stagione calcistica.
Sempre facendo riferimento al Bayern , Conte cita i vari Gomez, Shaquiri, Luis Gustavo titolarissimi in mezza Europa che fanno panchina al Bayern.
Organizzazione tecnica e societaria, quindi.

Conte, però non fa i conti!!


Per mettere in piedi una squadra come quella teutonica ci vorrebbero investimenti non compatibili con il livello dell'attuale serie A.

Anche la Juventus, col suo seguito composto da milioni di tifosi, non potrebbe sostenere lo sforzo economico necessario, almeno in pochi anni.

Se Conte non diventa l'allenatore di City, Chelsea, Real, Barcellona, Bayern o United , vuol dire che il sogno Champions resterà tale ancora per molti anni!

Il Mistero Conte

sabato 4 maggio 2013 | 0 commenti

Conferenza stampa di mister Conte prima della partita col Palermo che potrebbe cucire lo scudetto 2013 sulle maglie bianconere.
Solite frasi di circostanza commentando gli ottimi risultati conseguiti dalla Juventus, sulla bellezza di vincere un titolo il 5 maggio no Napoleone, non c'entra niente!) ma poi un sottile distinguo.
L'uomo Conte è felice di restare alla Juventus, ma il professionista...
logo Juve

Il professionista vorrebbe una squadra più forte, in grado di fronteggiare i top team europei.
Per realizzare ciò ci vogliono investimenti che la Juve, per adesso non vuole affrontare.
Stessa storia di Mazzarri a Napoli. Con queste squadre si è ottenuto il massimo possibile, per cui miglioramenti non ce ne possono essere, più facile pensare a un possibile arretramento.

Chissà se qualche soldino in più in busta paga lo possa consolare?

La Juve si lecca le ferite

mercoledì 3 ottobre 2012 | 0 commenti

Giornata di completo riposo per i Bianconeri all'indomani della partita contro lo Shakthar.
L'ambiente si è un pò depresso, dopo l'incontro, per le difficoltà che ne sono scaturite e per lo spettro della possibile sconfitta.
logo Juve

La Juventus storicamente ha subito la pressione della Champions, dove quasi mai ha primeggiato a differenza delle Milanesi. 
I maligni, si sa, parlano dei favoritismi che vengono accordati  alla Vecchia Signora in Italia, mentre ciò non avveniva e non avviene in Europa.
Anche se suggestiva quest'ipotesi non convince.
Almeno per la Juve attuale, la spiegazione è diversa.
La ragione principale è la desuetudine ad affrontare le sfide europee, la poca esperienza della guida tecnica e la difficoltà a gestire la fatica fisica e psicologica del doppio impegno.

L'Europa non è l'Italia: anche nel calcio!

Conte manda l'allenatore dei portieri in conferenza stampa

venerdì 28 settembre 2012 | 0 commenti

Domani c'è un anticipo della 6° giornata di campionato dal sapore particolare Juventus Roma.
La rivalità fra le due squadre è antica, forse già da prima del famoso gol annullato a Turone nel 1981.

Totti oggi ha dichiarato che solo il derby è più importante della partita con i bianconeri.
logo Roma

Quest'anno, però c'è un motivo di frizione in più: Zeman.

Il Boemo è forse, il nemico "sportivo" più acerrimo dei bianconeri, quello del doping denunciato, quello delle battute sempre pungenti.

Zeman, oggi in conferenza stampa è stato caustico, ma non particolarmente cattivo, mentre la sorpresa più grossa viene dal fronte bianconero.
logo Juventus

Alla conferenza stampa prepartita si è presentato l'allenatore dei portieri Filippi.
La scelta sarebbe stat proprio di antonio Conte.

Perchè non mandare Carrera? Forse proprio per non cadere nella tentazione di rispondere per le rime a Zeman, cosa ritenuta poco conveniente dal clan juventino.
Paradossalmente, però la decisione, invece di placare gli animi rischia di innescare nuove polemiche.
Per fortuna domani si gioca!

Carrera più bravo di Conte!

sabato 22 settembre 2012 | 0 commenti

Antonio Conte, lo squalificato allenatore juventino è da tutti considerato il vero artefice di questa nuova stagione vincente bianconera. Grande motivatore, uomo spogliatoio, in un solo anno Conte ha raggiunto risultati insperati.

E' giunta, come tutti sanno la squalifica per dieci mesi a seguito della condanna per omessa denuncia di una combine, quando era allenatore del Siena.

Di fatto , in Italia, questa squalifica si traduce nell'assentarsi in panchina, perchè tutte le altre funzioni connesse al suo ruolo sono regolarmente esplicate.

Anche nel giorno della partita Conte riesce a incidere attraverso corrieri e sms.
Comunque sia, da quando in panchina lo sostituisce Carrera, la Juve non solo non ha mai perso, ma ha addirittura vinto tutti gli incontri ufficiali giocati.

Facile dire quindi, che Carrera è solo un fantoccio.

Arriva la partita di Champions contro il Chelsea, questa volta Conte non può fare i soliti giochini. In Europa le cose sono più serie. 

La partita si mette male per la Juve. Al momento giusto, fa entrare l'ex napoletano Fabio Quagliarella, che mette a segno il gol del pareggio e per poco non realizza quello della clamorosa vittoria.

A questo punto il dubbio insorge! E' Conte il vero valore aggiunto della Juventus oppure la qualità della rosa è così alto che l'allenatore incide poco?

Stasera a Chievo la riprova, Pirlo in panca e Quagliarella in campo la cosa sa molto di Carrera. Staremo a vedere!

Juventus, ciao ciao Llorente

mercoledì 19 settembre 2012 | 0 commenti

Un altro top player se ne va!

Fernando Llorente che sembrava essere un sicuro acquisto della Juventus alla riapertura delle liste di trasferimento di gennaio non vestirà la maglia bianconera!

Il giocatore che era in rotta di collisione col suo club ha raggiunto un accordo di massima col Bilbao per il rinnovo del contratto.

Niente spettro per il Bilbao di perdere il calciatore, a fine 2013 per fine contratto efine delle chances juventine di prendere Llorente a prezzo stracciato.

Anche, però nell'ipotesi di un mancato accordo tra calciatore e Bilbao, le possibilitè dei bianconeri di inserirsi nella trattativa sono poche, perchè già si sono mosse altre squadre con offerte economiche superiori a quella juventina.

Una sola possibilità resterebbe alla squadra degli Agnelli ed è legata alla volontà del calciatore, ma sappiamo bene quanto volubili e quanto sensibili al denaro sono gli artisti del "pallone".

Conte: in Europa la squalifica è vera

| 0 commenti

La squalifica che Antonio Conte, allenatore della Juve deve scontare per l'affare calcioscommesse, ha la sua validità anche in Europa.

Gli effetti della pena sono ben diversi!

In Italia, Conte allena per l'intera settiimana e la domenica assiste liberamente alla partita dalla tribuna, anzi allo Juventus Stadium gli hanno riservato un gabbiotto, sfrattando le televisioni.

Al "clone" Carrera, seduto in panchina, arrivano le istruzioni di Conte per il tramite di "corrieri" ben addestrati.


Una squalifica "tutta da ridere".

In Europa le cose si svolgono più seriamente.

Conte è stato avvisato, che sarà guardato a vista e che non sarà ammesso alcun contatto con la panchina, in mancanza, ulteriori provvedimenti punitivi per l'allenatore juventino.

Questa sì che serietà!


Lo strano caso di Antonio Conte

domenica 9 settembre 2012 | 0 commenti

La vicenda è nota ai più: Antonio Conte è stato condannato dalla giustizia sportiva, in merito all'omessa denuncia di una "combine", quando era allenatore del Siena.
I contorni dell'accaduto sono piuttosto oscuri: da un lato il secondo di Conte che ammette l'accaduto, dall'altro tutta la squadra che non viene inquisita.
Non entro nel merito della vicenda e ometto di criticare e commentare la debole strategia difensiva orchestrata dai legali di Conte, fatto sta che l'argomento che ora è di attualità è il seguente:

E' giusto che Conte continui ad allenare nel corso della settimana?.
logo juventus

Il problema è stato sollevato per primo da Zeman e poi ripreso da diversi opinionisti.

Per puro amore della coerenza, sto dalla parte dell'allenatore juventino.

Coerenza, perchè la maggior parte dei critici invita Conte e i vertici societari juventini al rispetto della sentenza e delle regole, proprio in ossequio a questo dettame Conte può continuare ad allenare.
Il regolamento, infatti non vieta agli allenatori squalificati, l'attività durante la settimana, ma la squalifica si limita all'assenza dalla panchina durante lo svolgimento degli incontri.

Regola chiara!

Non è giusto criticare la regola, perchè a questo punto avrebbe ragione Conte e avrebbe ragione la Juventus a criticare i metodi della giustizia sportiva.
Lasciamo che le cose facciano il loro corso, poi a bocce ferme, si potranno fare tutte le riflessioni del caso su regole, regolamenti e statuti.

C'era una volta una squadra di calcio

lunedì 3 settembre 2012 | 0 commenti

che si chiamava Juventus.
Questa compagine vinceva sempre. Quasi ogni anno lo scudetto era suo. Solo in rare occasioni altre squadre la superavano, ma sembrava quasi che fosse la stessa Juventus a concedere, per altezzosa gentilezza, qualche fugace successo agli avversari.

Un giorno un mago cattivo, lanciò un tremendo sortilegio.

Al mondo intero apparve che le vittorie juventine erano frutto di brogli e sotterfugi: la squadra bianconera fu privata di qualche alloro e mandata negli inferi della serie B.

Il sortilegio non poteva durare in eterno, per cui la Juventus, aiutata da un Conte si risollevò e ricominciò a vincere.

Ma il mago cattivo non era sconfitto del tutto, e mandò un altro terribile sortilegio.

Ogni vittoria juventina sarebbe stata macchiata dal sospetto.

L'ultimo episodio, ieri, quando un inesistente rigore e una inopinata espulsione del portiere avversario, hanno deturpato una limpida vittoria.

Cesserà questo altro terribile sortilegio?

Il Mago cattivo e i suoi scudieri Rizzoli, Mazzoleni e Valeri verranno sconfitti?

Forse non basterà un Conte, forse ci vorrà un Principe....

La maledizione di uno juventino

martedì 28 agosto 2012 | 0 commenti

La Juventus è la squadra con più tifosi d'Italia oltre a essere quella più titolata, se però restiamo entro i confini delle competizioni nazionali.
Tanti successi, quindi, ma per uno strano caso del destino sembra che ogni conquista sia macchiata dall'onta, dalla vergogna o dal sospetto.

Credo si tratti di una maledizione!

Eh sì, perchè la cosa non ha altre spiegazioni!

Partiamo dall' ultimo episodio: Supercoppa italiana.
Partita equilibrata. A un certo punto l'arbitro impazzisce e in successione concede un rigore ed espelle due calciatori del Napoli.
La Juve vince, ma senza poter esultare più di tanto.

Vogliamo parlare dello scorso campionato?
Zero sconfitte, marcia trionfale, eppure un altro episodio viene a macchiare la stagione: un gol fantasma clamorosamente non visto dall'arbitro!

Ancora una volta attenzione spostata dal successo sportivo al caso arbitrale.

Per ragioni comprensibili non voglio andare a ricordare la prima vittoria in Coppa dei Campioni, per i fatti tragici e luttuosi che l'insanguarono. Ancora una volta la maledizione: un successo senza che  se ne possa godere.

Come rimediare?

La strega Amelia? No, lei vivendo sul Vesuvio potrebbe essere simpatizzante del Napoli.

La fata smemorina? Nemmeno va a finire che dimentica qualche altro scudetto per strada!

Mago Merlino? Si occupa solo delle squadre del Regno Unito!

Qualcuno ha qualche suggerimento?

E le stelle, quelle della Juventus stanno a guardare

giovedì 12 luglio 2012 | 1 commenti

Maglie senza stelle, quelle scelte dalla Juventus per il prossimo anno.
Una mera questione di contabilità dice Andrea Agnelli alla presentazione delle nuove divise da gioco: la Juventus infatti conta 30 scudetti, mentre la Federazione Non si tratta di complicati calcoli di analisi matematica, eppure la conta degli scudetti juventini riesce sempre diversa.
Ricapitoliamo.

Scudetti Juventus:

Ufficiali, fonte FIGC: 28
Per la Juventus: 30
Per Allegri, allenatore Milan: 31, compreso quello di B
Per Zeman: 22/23.
Per Totti: qualcuno in meno di 28, il numero preciso non appena avrà finito di contare.

Ma quanti sono veramente i titoli juventini?

Lacrime Juventine

lunedì 6 febbraio 2012 | 0 commenti

L'arbitro ieri durante la partita Juve-Siena, non ha concesso un rigore netto alla Juve!
Questa la notizia!
Allora?
Sì la notizia è questa, ma la cosa più divertente è la reazione di Marotta DG juventino.

Il dirigente bianconero, non ha voluto esternare la propria protesta in maniera chiara, ma ha aggirato la questione affermando che poichè la Juve è prima in classifica devono essere designati arbitri di esperienza.

Pronta la risposta di Braschi che giustamente ha sottolineato che tutte le squadre hanno diritto a pari trattamento.

La strategia, ma piuttosto la politica della Juve, sotto la presidenza Agnelli è ben chiara.

Distacco superbo, da tutte le istituzioni dopo calciopoli, alleanza politica con il Milan.


In questa ottica si inquadra lo sfogo di Marotta che non poteva sparare a zero, perchè giusto pochi giorni prima erano stati negati due netti rigori al Cagliari che per l'appunto aveva incontrato i bianconeri.

La Juve, però  fa sentire la propria voce in modo preventivo.

Il messaggio è chiaro, non saranno accettati errori arbitrali a sfavore.

I Bianconeri recitano la parte degli offesi, anzi alzano il tiro, alorquando Andrea Agnelli, cita Moggi come miglior dirigente bianconero e ricorda Giraudo come uno di famiglia.

Ricordiamo che Giraudo ha ammesso le sue colpe patteggiando la pena e Moggi è stato condannato da un Tribunale della Repubblica per frode sportiva.

Personalmente continuo a non capire.

Questa politica potrà pure portare vantaggi nell'immediato, ma poi si rivelerà un boomerang.




Chi detiene un certo tipo di potere, Federazione, arbitri, non vuole attacchi diretti, proprio perchè si tende alla conservazione di posti di prestigio.

Fare la voce grossa, pertanto paga nel breve periodo, perchè qualche risultato lo si raggiunge ( ad esempio la Juve si lamenta dei pochi rigori a favore, vedrete che all'improvviso aumenteranno), nel lungo periodo, però succede che si arriva al braccio di ferro, per cui più ti lamenti più vieni punito.

E' successo a molte squadre e a molti dirigenti.

Niente di nuovo sotto al sole.

Campioni d'inverno, Campioni d'Italia?

domenica 22 gennaio 2012 | 0 commenti

La Juve è campione d'inverno e negli ultimi sette anni chi ha conquistato questo platonico titolo è divenuto anche Campione d'Italia.

Onore al merito degli juventini di Conte forti di una determinazione feroce, di un impianto di gioco semplice , ma efficace. 

Tutto merito di Antonio Conte che in poco tempo è riuscito a plasmare una squadra forte e coraggiosa.

I meriti di Conte non si fermano qua: in primo luogo è stato capace di chiarire una volta per tutte l'equivoco Del Piero, facendo accettare al "Pinturicchio" quel ruolo subalterno che in passato rifiutava, ha poi ricompattato lo spogliatoio, ha creato delle esatte gerrachie e ha stabilito un buon rapporto con la tifoseria.
Anche la società fa la sua parte con l'intervento diretto della famiglia Agnelli.

Campioni d'Italia dunque?

Difficile a dirsi perchè il campionato vive ora una fase con forze ben delineate Milan e Inter incalzano, l'Udinese non molla e la Roma tenta di rientrare. In difficoltà Napoli e Lazio che sembrano fuori dai giochi.


Non credo che ci sia, ora come ora, una squadra in grado di distanziare nettamente le altre per cui credo che il campionato si risolvi al fotofinish.





Mezzo campionato se n'è andato, portando con sè purtroppo, il nuovo scandalo scommesse, che probabilmente terremoterà la classifica di serie A, i soliti errori arbitrali, i giornalisti tifosi.

Insomma niente di nuovo nel mondo pallonaro italico

Juventus squadra vera anche senza Borriello

giovedì 22 dicembre 2011 | 0 commenti

Pienamente d'accordo con Antonio Conte quando definisce la Juve una squadra con la S maiuscola.

Esame di maturità, ieri a Udine per i bianconeri superato brillantemente.
Superiorità tattica e di gioco,( di nuovo rispolverata l'idea di Napoli di giocare a specchio col modulo avversario) peccato per alcune finalizzazioni andate male per un soffio, altrimenti la partita sarebbe stata vinta.
L'Udinese appena sufficiente, tanto che il suo allenatore ha accampato la scusa della stanchezza, per spiegare una prestazione senza infamia e senza lode.
Ma analizziamo i motivi che consentono alla Juventus di essere in testa  a fine anno:
  • motivazioni fortissime dopo due anonimi campionati;
  • allenatore capace, grintoso e conoscitore dell'ambiente;
  • acquisti azzeccati, Pirlo e Vucinic e Vidal su tutti;
  • esplosione di Marchisio;
  • ritorno ad alti livelli di Buffon;
  • ruolo di Del Piero ridimensionato.
Gran parte del merito del bel campionato juventino è di Antonio Conte.
Il Mister ha chiarito da subito ruoli e gerarchie all'interno della squadra, è riuscito a farsi accettare dalla vecchia guardia e ha fatto ben inserire i nuovi.
Ora con il mercato di gennaio, si parla di rinforzi, il primo nome venuto fuori è quello di Marco Borriello.


Il centravanti che a Roma trova poco spazio è molto apprezzato da Beppe Marotta che per l'appunto lo vorrebbe portare a Torino.
Personalmente sono perplesso sulla bontà dell'operazione per questi motivi:
  •  Economicamente sfavorevole anche per l'alto ingaggio del giocatore;
  • Borriello, poi ha un carattere mal disposto ad accettare regole;
  • Ripetuti infortuni di carattere muscolare

L'acquisto di Borriello, poi renderebbe la vita difficile a Fabio Quagliarella, che proprio ora si sta riavendo dal brutto infortunio dell'anno scorso, per cui o la Juve lo vende oppure si ritroverebbe con un problema di spogliatoio da gestire.


Secondo me la Juve ha bisogno di un bravo centrale difensivo, visto che Bonucci non sempre è preciso e puntuale e lo stesso Chiellini a sinistra non sempre è efficace.
Per il resto la Juve non può altro che migliorare vista la presenza in panchina di Elia che ancora non si è perfettamente ntegrato, ma che è un giocatore di primo livello.

Una bellissima Roma e una Juve fortunata

martedì 13 dicembre 2011 | 4 commenti

Reduce da una durissima sconfitta a Firenze, con uno spogliatoio in subbuglio, con mezza squadra fuori, ecco  la Roma che non t'aspetti.


Ieri, infatti la squadra giallorossa ha messo sotto la Juventus prima in classifica, che ancora una volta, dopo Napoli, è riuscita ad evitare la prima sconfitta con il concorso della buona sorte.
La Roma era messa benissimo in campo, aggressiva e con delle individualità veramente di spicco, come il giovane argentino Lamela.


La Juventus ha messo sul piatto della bilancia la solita aggressività, ma tecnicamente è uscita sconfitta dal confronto.
Peccato per la Roma di Luis Enrique che raccoglie meno di quanto meriti.
Discorso a parte l'episodio del rigore, bravo Buffon, meno bravo Totti, ma massima punizione da ripetere visto il balletto di Chiellini in area. Anche in questo caso due pesi e due misure a favore della Juve.

Ora la Roma va a Napoli: una bella partita ci aspetta!

Marchisio superstar

venerdì 9 dicembre 2011 | 0 commenti

Claudio Marchisio anche ieri in Coppa Italia è stato decisivo per la Juventus, segnando un bellissimo gol, proprio quando la partita sembrava volgere ai calci di rigore.

Il centrocampista juventino era entrato in campo a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari e aveva già dato una svolta alla partita.

Maturazione incredibile quella di Marchisio che sembrava non dovesse mai esplodere, sebbene le sue qualità fossero fuori discussione.

Oggi, invece è di gran lunga il più forte giocatore italiano, capace da solo di fare la differenza.


E' chiaro che il giocatore si trova anche in uno splendido periodo di forma, però la sicurezza con cui gioca, il modo di porsi,  mi fanno essere sicuro che ormai Marchisio è e sarà per molti anni uno dei migliori giocatori italiani in circolazione.

E pensare che qualcuno alla Juventus lo avrebbe volentieri ceduto, oggi è facile dire che non è vero, ma le cose stanno proprio così, visto che il giocatore tardava ad esplodere lo si voleva inserire in qualche trattativa di mercato.
Buon per la Juve chela cosa non si è realizzata, ciò pure per la netta opposizione di Antonio Conte.

Zanetti: tra Juve e Inter voglia di pace

giovedì 1 dicembre 2011 | 0 commenti

Anche il super capitano interista, Javier Zanetti interviene sulla querelle "calciopoli" e sui conseguenti attriti tra Juventus e Inter.


Il famoso tavolo della pace proposto da Andrea Agnelli e subito accettato dal Presidente del CONI Petrucci si terrà il prossimo 14 dicembre.
Moratti a dire la verità è un pò scettico, pensa in cuor suo che si tratti di un trappolone, ovvero di una mediazione dalla quale lui e la sua squadra averbbero tutto da perdere.

Per una volta, però siamo buoni e pensiamo, come afferma Zanetti che oggi ci sia una diversa volontà: quella di mettersi finalmente alle spalle la brutta storia di calciopoli, senza individuare vincitori e vinti, ma facendo solamente tesoro di quanto accaduto affinchè non possa accadere più.

Juventus: le mani sul campionato

domenica 20 novembre 2011 | 0 commenti

Vittoria senza storie per la squadra di Conte che sempre più si propone come la più autorevole candidata allo scudetto.



La Juventus è una compagine affamata di vittorie, in cerca di rivincite, formata da un nucleo assortito di calciatori e guidata da un allenatore con un forte carattere.

In più i bianconeri sono riusciti a risolvere anche il problema Del Piero.
Al capitano è stato fatto un discorsetto chiaro: "panchina, panchina, ancora panchina, poi se servi l'allenatore ti metterà in campo. Prendere o lasciare".
Al primo accenno di velata protesta, ecco le dichiarazioni del Presidente Agnelli che annuncia l'ultimo anno di permanenza tra le fila bianconere.

Più chiari di così!

La Juventus, gode inoltre del vantaggio di non avere impegni internazionali, per cui la squadra è concentrata su un unico obiettivo.



Con l'Inter in crisi, con un Milan Ibra dipendente, con un Napoli distratto dalla Champions, con  una Lazio che probabilmente non reggerà fino alla fine (le squadre di Reja spesso calano a gennaio e febbraio), ecco che la Juve diventa automaticamente la favorita per il titolo.

E' chiaro che siamo ancora alle battute iniziali, ma i valori in campo si vanno delineando sempre di più, per cui non credo che assisteremo a clamorose rimonte o a sconvolgenti novità, a meno che qualche squadra non faccia acquisti clamorosi nel mercato di riparazione, ma la cosa vista la "crisi" è del tutto improbabile.

Scoperto il gioco della Juventus: come diceva Totò è sempre una questione di soldi

lunedì 14 novembre 2011 | 3 commenti

L'avevo scritto in tempi non sospetti (leggi) qual era il vero scopo dell Juventus, nella diatriba sugli scudetti dati o tolti, nsomma su calciopoli.


Come diceva il grande Totò, sotto, sotto è sempre una questione di soldi.






Alla Juve non frega assolutamente niente avere in bacheca un titolo in più o un titolo in meno, quello che le interessa veramente è ottenere un faraonico risarcimento ( si parla di una cifra intorno ai 250 milioni di euro).


Triste, veramente triste tutto ciò!!


Il bello che il tutto si verifica all'indomani della sentenza di Napoli dove Moggi, il dg bianconero viene condannato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.






Ma la dirigenza juventina non si è scomposta affatto e andando avanti, come aveva annunciato lo scorso 10 agosto ha presentato richiesta di risarcimento al TAR del Lazio.


Il tutto nel giorno in cui il mondo del calcio commemora la figura di Giacinto Facchetti.






Nulla da dire sulla legittimità dei comportamenti della Juve, ma sarebbe stato opportuno dichiarare fin dal primo momento i reali obiettivi delle azioni che venivano annunciate e intraprese.


Anche in questa storia lo sport non c'entra nulla. Che amarezza!
 
© Copyright 2010-2011 Sport e non solo All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.