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Il calcio italiano malato di calciomercato

giovedì 14 luglio 2016 | 0 commenti

Calciomercato passione italiana


Pausa estiva. Gli Europei ci hanno un po' entusiasmato, poi la delusione (solita) dei rigori con la Germania. La vittoria del Portogallo (sorpresa!) sulla spocchiosa Francia, Cristiano Ronaldo che diventa anche simpatico, la fine dell'egemonia spagnola, le sorprese Islanda e Galles ci hanno tenuto compagnia. E ora?



Ora è il momento in cui le squadre hanno iniziato il ritiro precampionato, ma è soprattutto momento di calciomercato.


Il web e le televisioni mandano aggiornamenti ogni minuto sulle trattative vere o presunte che interessano le varie squadre.

Veniamo a scoprire che Pogba è quasi venduto, poi ci fanno sapere che non è vero.
Higuain resta o se ne va?
E l'Inter dei cinesi che fa compra o i debiti sono ancora troppo alti?

Il Milan, il grande Milan è ancora di Berlusconi o no? E questi cinesi l'hanno la "grana" ? Ma poi se ci sono i cinesi perché il mercato lo fa ancora Galliani?

E Icardi resta o come dice la fascinosa Wanda Nara è sul mercato?

La Roma americana per ora perde pezzi Pjanic è andato all'odiata Juve, Digne al Barcellona, Castan alla Samp. Acquisti? Per ora quasi niente e la piazza è delusa.

La Lazio meriterebbe un capitolo a parte. Il caso Bielsa allenatore scomparso è quasi comico.

Fatto sta che ai tifosi piace leggere di calciomercato. In fondo è immaginare la squadra dei sogni, quella che almeno in estate vince e convince.

La settimana sabbatica di Mazzarri

venerdì 24 maggio 2013 | 0 commenti

Stanco e afflitto, questa l'immagine di Mazzarri la scorsa estate a Dimaro in ritiro col Napoli.
Poi l'annuncio: forse mi fermerò per un anno!
Esordio più che confortante per il campionato azzurro.
Che dire tra gli allenatori sembrava una moda, l'aveva appena fatto Pep Guardiola, perchè non Mazzarri.
Poi qualcuno gli deve aver detto che così facendo danneggiava la squadra, allora il buon Mazzarri corregge il tiro e dichiara:" non parlo più del mio futuro fino a fine anno tuona a ogni intervista".

Si avvicina la fine della stagione agonistica, Il Napoli grazie a un finale di campionato eccellente "blinda" il secondo posto e accede alla fase a gironi della Champions.

Mazzarri ancora non parla del suo futuro. Si comincia a parlare di un periodo di riposo, non più un anno però, solo qualche mese: i famosi "mesi sabbatici."

Il campionato finisce, finalmente la notizia che tutti conoscevano viene resa pubblica, Mazzarri annuncia che non sarà più allenatore del Napoli!

Sul futuro non dice niente!

Anno sabbatico?, Mesi sabbatici? No, una sola settimana sabbatica. Comunicato stampa dell'Inter: Mazzarri è il nostro nuovo allenatore!
Sensazionale!
Mazzarri dopo pochi giorni è rinato, ieri era a Napoli per portare all'INter un collaboratore del Napoli, segue la campagna acquisti, corteggia il Pocho, si avvale di tutte le informazioni raccolte a Napoli per utilizzarle all'Inter. Un genio!


Derby di Milano: favorito sarà lei

sabato 6 ottobre 2012 | 0 commenti

Pantomima piuttosto divertente intorno al derby di Milano.
Partendo dalla vecchia tradizione per la quale nei derby la squadra favorita non vince mai, ecco che Milan e Inter, per bocca dei loro protagonisti principali fanno a gara a dichiararsi sfavoriti!
logo Inter

Ha cominciato Galliani a dare per strafavoriti i cugini interisti, più tonici, con la squadra più amalgata, ha proseguito Allegri, pur con qualche sfumatura diversa.
logo MIlan

E allora all'Inter che fanno, giocano a rimpiattino.

Moratti dichiara che l'Inter non è per niente favorita, Stramaccioni esagera e dichiara che il Milan gode dei favori dei pronostici.
Poi il giovane tecnico interista capisce che l'ha detta grossa, fa un pò di marcia indietro e afferma che aveva scherzato.
Fatto sta che questo derby, in tono minore veramente non lo vuole perdere nessuno e in tempi di vacche magre ci si attacca anche ai cavilli della tradizione.

Come a dire: non è vero, ma ci credo.

A parte le superstizioni, la partita si annuncia equilibrata con due squadre reduci da buoni successi nelle coppe europee. Meno stanca l'Inter che ha potuto fare un pò di turnover, ma più motivato il Milan che sa che non gli è concesso perdere ulteriore terreno in campionato

Stramaccioni alza la cresta

giovedì 27 settembre 2012 | 0 commenti

L'Inter batte il Chievo con grande fatica, ma riesce a racimolare la sua terza vittoria e raggiunge un'ottima posizione di classifica a 4 punti dal duetto Napoli, Juve.
logo Inter

L'abbacchiato Stramaccioni di domenica scorsa dopo la sconfitta col Siena lascia il posto a un giovanetto ringalluzzito e un pò presuntuosetto.

Nascondendo le difficoltà della gara, dove l'Inter ha più volte rischiato di essere messa sotto dal Chievo, tralasciando ovviamente il fatto che il primo gol di Alvaro Pereira era stato siglato in fuorigioco, Strama ha dichiarato che solo la sfortuna aveva impedito all'Inter di vincere contro il Siena, per cui contando la mancata vittoria con i toscani, i neroazzurri sarebbero stati secondi in classifica.

Il tecnico dell'Inter, chiaramente ha già dimenticato l'affermazione immeritata con il Toro, gara per cui si era anche offeso per le accuse di provincialismo.

Ora, però incombono gli impegni con la Fiorentina, quello di Europa League e poi verrà il derby.
La sicumera di Stramaccioni, soprattutto se il Milan saprà rimettersi in carreggiata nello scontro diretto sono sicuro che vacillerà e non poco!

Convince il nuovo corso interista

martedì 28 agosto 2012 | 0 commenti

Sorpresa Inter!
Moratti, dopo anni di spese folli, sembrava rassegnato a un clamoroso ridimensionamento.
L'enormità del debito accumulato, gli ingaggi faraonici percepiti da gran parte della squadra facevano pensare a un campionato e a un calciomercato in tono minore.
La tesi era avvalorata dalla scarsa fiducia e dalla reputazione non certo esaltante dei dirigenti dll'Inter. Marco Branca, in particolare non era considerato un fulmine di guerra.
Invece l'Inter, in poco tempo si libera di ingombranti ingaggi, compra calciatori di grande spessore, riuscendo a pagarli il giusto e mette in piedi una compagine equilibrata e forte in grado di contrastare più che efficacemente lo strapotere juventino.
Handanovic, Pereira, Gargano strappato al Napoli per una miseria, Palacio sono calciatori che in Italia possono tranquillamente fare la differenza.
Ulteriore capolavoro l'operazione Pazzini- Cassano.
Uno scambio che sulla carta è favorevole tecnicamente all'Inter, da cui i neroazzuurri ricavano anche 7 milioni di euro.

Un bravo a Moratti e Branca.

Unica incognita in panchina. Riuscirà Stramaccioni a imporsi e farsi rispettare dai calciatori?

Milan e Inter, strategie vincenti?

domenica 15 luglio 2012 | 0 commenti

Rifondazione per le due Milanesi.
Entrambe le squadre hanno accumulato, negli anni, debiti così consistenti, oggi non più sostenibili.


L'Inter appena dopo la conquista del "Triplete" ha capito che era necessario un ridimensionamento.
Malgrado le cessioni di Etoo e Balotelli, però non si sono avuti quei benefici in termini economici sperati, ma i risultati sportivi sono subito crollati.
Moratti quest'anno ha deciso una "cura dimagrante" più drastica. Via i calciatori con ingaggi onerosi e spazio ai giovani a cominciare dall'allenatore Stramaccioni.


Idee più confuse al Milan. A fine stagione anche il club rossonero ha liquidato i "senatori"con uno stile più raffinato rispetto a quello interista, con addii lacrimosi e feste nostalgiche.
Così hanno lasciato il Milan, Nesta, Inzaghi, Gattuso e Seedorf e con loro sono andati via i loro principeschi ingaggi.
Il Milan, però a differenza dell'Inter, non aveva in mente di lasciare andare via altri campioni, ma poi è arrivata la "scandalosa" offerta del PSG per Ibra e Thiago Silva.

In un primo momento il club di via Turati voleva resistere tanto che Berlusconi rifiutò l'offerta, ma al secondo assalto le difese del Milan si sono sgretolate: Thiago e Ibra vanno a far compagnia a Lavezzi.

Se le cessioni eccellenti, interiste sembrano il frutto di una ponderata strategia, il Milan sembra subire un ineluttabile destino che lo porta a privarsi dei suoi migliori giocatori.

A questo punto anche per il rimpiazzo dei partenti l'Inter è in vantaggio rispetto al Milan che si trova a fronteggiare una situazione che non aveva preventivato, infatti l'Inter ha già acquistato due pedine importanti come Palacio e Handanovic, mentre il Milan, a parte Montolivo arrivato a parametro zero non ha ancora "preso" nessuno.

Galliani, però è una vecchia volpe e i suoi agganci nazionali e internazionali lo porteranno a piazzare qualche buon colpo (Kaka?), ma è indubbio che si apre una stagione per le Milanesi una stagione piena di incognite.

Un mercoledì di calcio: il Milan distrugge l'Arsenal, la Juve reclama rigori

mercoledì 15 febbraio 2012 | 0 commenti

Milan stratosferico.
Arsenal annichilito dalla forza e  dalla tecnica dei rossoneri. Sembrava di assistere alla partita del 2006 col Manchester: stessa feroce determinazione, stessa foga ragionata, stessa concentrazione.
Una partita perfetta.

Inglesi invero un pò deludenti, soprattutto per quanto riguarda le loro peculiari caratteristiche: aggressività e ritmo. L'Arsenal di ieri giocava ai ritmi di una compagine brasiliana con la tecnica di una squadra di Lega Pro.

Comunque gli ottavi di Champions cominciano bene per le italiane, in attesa di Inter e Napoli.

Ieri recuperi di campionato. Juve di scena a Parma e pareggio  a reti inviolate.
Nel dopo partita feroci polemiche di Conte per presunti torti arbitrali, subito rimandati al mittente dal Presidente del Parma Ghirardi.

In sintesi Conte si lamenta della mancata concessione di rigori alla sua squadra.
In effetti è singolare che una squadra di vertice non abbia avuto assegnata nemmeno un massima punizione, ma nel contempo le lamentele juventine danno fastidio.

Probabilmente, Conte ha ragione: tutto deriva da calciopoli.

A molti non  è andato giù l'atteggiamento della dirigenza bianconera e il loro tentativo di ribaltare una verità storica suffragata da sentenze sportive e giudiziarie. Verità che al di là di intercettazioni, sim e altre storie era sotto gli occhi di tutti.


Una migliore gestione della vicenda e una serena accettazione dei fatti accaduti, avrebbero di fatto resettato la vicenda e oggi la Juve ne trarrebbe benefici.
A meno che qualche giudice non stabilisca il diritto del famoso risarcimento di  oltre 400 milioni di euro reclamato dalla Juve: in tal caso avrà avuto ragione Agnelli.
Pecunia non olet.

Misteri Interisti

lunedì 13 febbraio 2012 | 1 commenti

All'improvviso di nuovo la crisi.

Sconfitta a Napoli in Coppa Italia, a Lecce, bastonata a Roma e di nuovo sconfitta casalinga col Novara.

Una vera e propria debacle che però assume i contorni del mistero.

Troppa le differenze di rendimento, per essere spiegate solo con fattori tecnico tattici.

Ci deve essere qualcosa in più!

Sinceramente è difficile individuare le cause.
Non credo a una disaffezione con l'allenatore, anche uno scadimento di forma fisica avrebbe provocato qualche battuta d'arresto, ma non una caduta libera di siffatte proporzioni.

Allora perchè l'Inter non vince più?

Campioni d'inverno, Campioni d'Italia?

domenica 22 gennaio 2012 | 0 commenti

La Juve è campione d'inverno e negli ultimi sette anni chi ha conquistato questo platonico titolo è divenuto anche Campione d'Italia.

Onore al merito degli juventini di Conte forti di una determinazione feroce, di un impianto di gioco semplice , ma efficace. 

Tutto merito di Antonio Conte che in poco tempo è riuscito a plasmare una squadra forte e coraggiosa.

I meriti di Conte non si fermano qua: in primo luogo è stato capace di chiarire una volta per tutte l'equivoco Del Piero, facendo accettare al "Pinturicchio" quel ruolo subalterno che in passato rifiutava, ha poi ricompattato lo spogliatoio, ha creato delle esatte gerrachie e ha stabilito un buon rapporto con la tifoseria.
Anche la società fa la sua parte con l'intervento diretto della famiglia Agnelli.

Campioni d'Italia dunque?

Difficile a dirsi perchè il campionato vive ora una fase con forze ben delineate Milan e Inter incalzano, l'Udinese non molla e la Roma tenta di rientrare. In difficoltà Napoli e Lazio che sembrano fuori dai giochi.


Non credo che ci sia, ora come ora, una squadra in grado di distanziare nettamente le altre per cui credo che il campionato si risolvi al fotofinish.





Mezzo campionato se n'è andato, portando con sè purtroppo, il nuovo scandalo scommesse, che probabilmente terremoterà la classifica di serie A, i soliti errori arbitrali, i giornalisti tifosi.

Insomma niente di nuovo nel mondo pallonaro italico

Resurrezione Inter

mercoledì 14 dicembre 2011 | 0 commenti

Piano, piano, a fari spenti, senza entusiasmare, l'Inter di Ranieri si riposiziona in classifica a ridosso dalle prime.
Ieri vittoria a Genova, cosa non facile.


La cura Ranieri, insomma comincia a dare i suoi effetti; il tecnico romano ha dovuto, prima di tutto cercare di recuperare un minimo di condizione fisica, poi è passato a motivare quei calciatori ormai logori e satolli di successi infine ha dovuto rassicurare i giovani innesti come Alvarez e Nagatomo, dando loro fiducia e  tranquillità.


Il tempo in questi casi è galantuomo e l'Inter riesce così a recuperare qualcosa.

Certo restano tutti i problemi strutturali della squadra, che è prima di tutto vecchia nei suoi uomini migliori, poco motivata, con una tifoseria ormai abituata ai successi e quindi poco incline agli insuccessi, con una stampa aggressiva e con un Presidente che sembra essere in difficoltà.


Il laoro di Ranieri è quindi doppiamente da apprezzare.
Ma a cosa può aspirare l'Inter?

In campionato, Juve e Milan con i possibili inserimenti di Udinese, Lazio e Napoli sembrano più forti per cui sarà difficile centrare la zona Champions.


In Champions peggio ancora, l'Inter ha molte squadre più forti dvanti, ma qui il discorso è diverso: in due partite secche può sempre succedere di tutto, per cui paradossalmente è più facile realizzare qualcosa in Champions piuttosto che in campionato.
Certo immaginare l'attuale Inter che batta il Barcellona è un pò difficile, ma mai dire mai!

Zanetti: tra Juve e Inter voglia di pace

giovedì 1 dicembre 2011 | 0 commenti

Anche il super capitano interista, Javier Zanetti interviene sulla querelle "calciopoli" e sui conseguenti attriti tra Juventus e Inter.


Il famoso tavolo della pace proposto da Andrea Agnelli e subito accettato dal Presidente del CONI Petrucci si terrà il prossimo 14 dicembre.
Moratti a dire la verità è un pò scettico, pensa in cuor suo che si tratti di un trappolone, ovvero di una mediazione dalla quale lui e la sua squadra averbbero tutto da perdere.

Per una volta, però siamo buoni e pensiamo, come afferma Zanetti che oggi ci sia una diversa volontà: quella di mettersi finalmente alle spalle la brutta storia di calciopoli, senza individuare vincitori e vinti, ma facendo solamente tesoro di quanto accaduto affinchè non possa accadere più.

Scudetti dati, scudetti tolti, rigori contro e a favore,ecco a voi Inter - Juventus

sabato 29 ottobre 2011 | 0 commenti

La madre di tutte le partite, la rivalità più forte degli ultimi anni tra due squadre del campionato italiano.

Inter e Juve si affrontano stasera a Milano e l'incontro ha un sapore tutto particolare.

In campionato la Juve è prima, anche se a parte la partita con il Milan non è che abbia convinto molto, mentre l'Inter arranca nelle ultime posizioni di classifica.

Il pronostico è a favore dei bianconeri che quest'anno non hanno mai perso, mentre l'Inter ha problemi in ogni reparto.

Ma la sfida va ben oltre il mero significato agonistico.



E' chiaro che ben in vista ci sono le note vicende di calciopoli.
 Da un lato i nerazzurri che hanno beneficiato dello scudetto del 2006, ma che soprattutto ritengono che le mancate affermazioni di quegli anni provenivano tutte da accordi e combine, dall'altro la Juve che si ritiene capro espiatorio di un sistema che , a detta loro coinvolgeva quasi tutte le squadre compresa quella nerazzurra.

Ribadisco che la teoria del "tutti colpevoli, nessun colpevole", non mi trova per niente d'accordo, anche perchè ci sono squadre per nulla toccate da calciopoli, vedi la Roma, che probabilmente si sarebbe ritrovata con qualche scudetto in più se le cose fossero state più "pulite", ma è innegabile che lo scontro tra Inter e Juve ha basi fondate.


Anche i rispettivi Presidenti sono protagonisti di questo incontro-scontro.
Da un lato il giovane e superbo Andrea Agnelli che rivendica con forza i suoi diritti, dall'altro il più pacato Moratti che però spesso ha contribuito con i suoi atteggiamenti a riscaldare gli animi.

Il pericolo è che i soliti imbecilli, strumentalizzino queste vicende e possano provocare incidenti.

Speriamo, quindi che l'incontro sia bello e che non vi siano episodi da moviola da una e dall'altra, altrimenti nuove polemiche, nuovi processi, nuovi rancori

Italia avanti Champions!

giovedì 20 ottobre 2011 | 0 commenti

Inversione di tendenza per le squadre italiane.


Fino all'anno scorso, belle prove in campionato accompagnate da pessime esibizioni in Champions.


Quest'anno, bene in Europa, meno bene in Italia.




Soprattutto il discorso riguarda l'Inter, agli ultimi posti del campionato italiano, con evidenti difficoltà, anche nell'affrontare squadre cosiddette"piccole"come il Catania, che però riesce a vincere fuori casa con CSKA Mosca e Lille.


Il Milan, benchè abbia affrontato squadre oggettivamente deboli, non ha fallito, anzi è riuscita, con un pò di fortuna a superare indenne la trasferta di Barcellona.






Per non parlare del Napoli, che in campionato è stato sconfitto da Chievo e Parma e che in Europa è imbattuto pur incontrando corazzate come Manchester City e Bayern Monaco.






Come si spiega tutto ciò?



  • la Champions garantisce maggiore visibilità e maggiori guadagni, per cui le società puntano maggiormente su questa manifestazione;
  • in campionato qualche passo falso è ammesso essendoci il tempo per recuperare, mentre in Europa una sconfitta è decisiva, per cui maggiore attenzione e concentrazione sulla Coppa;
  • per Milan e Inter, oggettiva debolezza delle avversarie;
  • per il Napoli, entusiasmo alle stelle di tutto l'ambiente per il traguardo raggiunto e prestazione forse al di sopra dell'effettiva forza della squadra.
Per adesso, quindi "italiane" sugli scudi e con ottime speranze di qualificazione agli ottavi e quasi certezza di continuare, in caso di terzo posto nel girone, l'avventura almeno in Europa League.

Ma chi era l'arbitro di Inter Lugano?

sabato 8 ottobre 2011 | 2 commenti

Dopo le roventi polemiche contro l'arbitraggio di Gianluca Rocchi, reo a detta degli interisti  di aver contribuito alla sconfitta neroazzurra contro il Napoli, ecco che la squadra di Moratti e Ranieri affronta il temibile Lugano in amichevole.

Il teatro dello scontro è il terreno amico di Appiano Gentile, la formazione messa in campo, quasi quella titolare.

L'arbitro non è Rocchi, allora il rullo compressore di Ranieri asfalterà gli svizzerotti.


Ma ecco che accade qualcosa di imprevisto, l'Inter perde 2 a 0.

Moviola in campo subito, così accontentiamo anche Biscardi, ci sarà stato sicuramente qualche episodio a sfavore, senza contare calciopoli.
La vogliono far scontare agli interisti anche nelle amichevoli.
Non c'è dubbio è un complotto planetario.

Bando alla facile ironia, invece che soffermarsi sulla cattiva prestazione dell'arbitro di Inter Napoli, non era meglio per Moratti e Ranieri concentrarsi sui veri problemi della squadra?

Inter, ma è solo colpa di Rocchi?

domenica 2 ottobre 2011 | 0 commenti

Interisti furiosi dopo gli errori di arbitrali dell'arbitro Rocchi durante l'incontro con il Napoli.
Marchiani, effettivamente le topiche del fischietto di turno.


Errori che sicuramente hanno danneggiato i neroazzurri, ma mi domando la sconfitta è solo colpa di Rocchi?

La squadra dopo la concessione del rigore ha letterlmente perso la testa, protestando oltre ogni limite rischiando seriamente di finire la partita in con 2 o 3 espulsi.

Lo stesso Ranieri ha inveito, come mai visto fare nella sua carriera.

In fondo era un rigore ingiusto concesso come tante volte succede sui campi di calcio.

L'Inter di Mourinho aveva retto bene anche due espulsioni, anzi per un certo periodo non c'era partita che riuscisse a finire in 11 e il risultato quasi sempre era la vittoria.

Nervosismo eccessivo, che mal celava una profonda insicurezza, i giocatori si rendevano conto che in 10 contro 11 e sotto di un gol non sarebbero mai riusciti a sconfiggere il Napoli.

 E con questa consapevolezza che l'11 di Ranieri è sceso in campo, senza verve, senza rabbia, rassegnata alla sconfitta.

In più ci metterei la prova maiuscola del Napoli, che nel secondo tempo ha dato una vera e propria lezione di calcio ai neroazzurri.

Il rischio più serio per l'Inter è che possa nascondersi dietro gli errori arbitrali senza tenere conto dei limiti caratteriali e tecnici della squadra.


Soprattutto alcuni giocatori, Forlan e Alvarez su tutti sono sembrati poco incisive, mentre nel Napoli tutti andavano a mille tranne Pandev (guarda caso un ex interista).

Rocchi, allora unico colpevole?

Meglio l'Inter o la Roma?

lunedì 26 settembre 2011 | 0 commenti

Due squadre che hanno iniziato male il campionato, ma che nell'ultimo turno hanno vinto!

Ma chi tra le due compagini si classificherà meglio in campionato?

Analizziamo le due squadre.



Societa': Inter con un Moratti abbastanza indebitato e con un manager Branca che ha commesso moltissimi errori.
Roma, ingiudicabile il Presidente, ma struttura societaria solida con Baldini e Sabatini.
Meglio la Roma
Guida tecnica: Inter con Ranieri, tecnico esperto e navigato, Roma con Luis Enrique giovane, ma con idee innovative.
Qui giudizio pari, con leggera preferenza per lo spagnolo.
Parco giocatori: quelli dell'Inter sono sicuramente più forti, ma anche più vecchi e acciaccati.
La Roma, invece ha fatto degli acquisti importanti di calciatori giovani, ma già affermati in campo internazionale come Bojan e Gago, senza contare l'ingaggio della giovane promessa Lamela.
Anche qui, si fa preferire la Roma.

Tirando le somme la Roma , se riesce a passare indenne le prime partite di assestamento disputerà un ottimo campionato e si classificherà prima dell'Inter.
Unica incognita, l'atteggiamento di Totti. Se il Capitano riuscirà a comprendere che qualche volta è meglio mettersi da parte senza polemiche allora la Roma sarà veramente protagonista.

Cosa succede all'Inter?

domenica 4 settembre 2011 | 0 commenti

Negli ultini anni l'Inter era sicuramente la regina del mercato e la più forte compagine italiana e forse del mondo insieme al Barcellona.

In due anni le cose sono letteralmente cambiate!


Difficoltà economiche soprattutto legate ai molti debiti della società e alla sfavorevole congiuntura economica che colpisce anche il magnate Moratti.

Questa è la certa diagnosi.

Ma è anche vero che la società sembra confusa, infatti alcune scelte sono sconcertanti!

Come dare Pandev al Napoli in prestito gratuito, rafforzando così una diretta concorrente.

Non aver bloccato per tempo Forlan n modo di farlo giocare da subito in Champions.

Ma l'operazione più incomprensibile è stata quella di aver strapagato Mauro Zarate.

Il giocatore è forte, non si discute, ma viene da due anni di magrissime figure e di comportamenti anche fuori dal campo non proprio cristallini.

Eppure gran parte del gruzzoletto avuto dalla cessione di Eto'o è stato investito nell'operazione Zarate.

Vuoi vedere che per 20 milioni di euro non si riusciva a trovare qualcumo più bravo dell'argentino?

Allora credo che gli obiettivi interisti siano stati altri: Lavezzi e Tevez per intenderci e forse la società era sicura di poterli prendere negli ultimi giorni di mercato.

Quando si sono resi conto che era impossibile comprare le prime scelte sono piombati su Zarate e a quel punto Lotito non ha fatto sconti!

La crisi economica e un ridimensionamento mi stanno bene, ma certi errori si potevano evitare.

Scudetto 2006 all'Inter: Ponzio Pilato non avrebbe fatto meglio della FIGC

lunedì 18 luglio 2011 | 1 commenti

Eh sì nemmeno Ponzio Pilato sarebbe riuscito a non decidere come ha fatto la Federazione Italiana Gioco Calcio, sulla questione scudetto 2006.

Nessun giudizio, quindi, perchè la FIGC, sorretta dal parere dei suoi legali si è dichiarata incompetente a decidere.

Abete e compagni così sperano di evitare di farsi dei nemici, perchè oggettivamente la contesa è fra due colossi dello sport nazionale italiano.

Ma sono certo che la storia non finirà così, la Juve ormai si è troppo esposta, anche con i suoi massimi dirigenti, per poter fare un passo indietro.

Farebbe una clamorosa figuraccia con i propri tifosi.

E l'Inter?

Starà alla finestra e studierà le mosse dell'avversario, pronta a rintuzzare altri attacchi.
Ribadisco, però il mio concetto la Juve deve pensare a dimenticare quegli anni e programmare un futuro che si annuncia roseo.
L'Inter potrebbe rinunciare a quello scudetto, ma questo è già un pò più difficile.

Scudetto 2006: ma in fondo la Juve cosa vuole?

venerdì 15 luglio 2011 | 1 commenti

Questa storia dello scudetto del 2006 sta diventando incomprensibile.

Da un lato la Juventus che preme e minaccia, dall'altro l'Inter che si difende.

Una cosa, però mi sfugge in tutta la vicenda: il vero obiettivo della Juventus.

La squadra bianconera non è alla ricerca di una riabilitazione, le prove a suo carico sono talmente schiaccianti da non far ritenere che essa abbia subito un'ingiustizia.

Sto parlando chiaramente di quella che è la giustizia sportiva, la quale si fonda su un principio basilare che è quello della lealtà.
Nel passato fior di squadre sono state retrocesse brutalmente solo perchè era intercorsa una semplice telefonata, fra due dirigenti, e in qualche caso anche fra non tesserati.
Attenzione, per la giustizia sportiva non è nemmeno necessario che l'illecito si realizzi, basta solo il tentativo.

Su queste basi le decine di telefonate intercorse tra Moggi e dirigenti federali e arbitrali giustificano tutte le penalizzazioni conseguenti.
Non dimentichiamo che gli avvocati della Juve in prima battuta, in pratica si appellarono alla clemenza della corte, proponendo la retrocessione in serie C con penalizzazione.


Torno al punto da dove sono partito, ma ora la Juve che vuole?

Togliere quello scudetto all'Inter, non la riabilita, non le dà credito, non le restituisce la dignità.


L'Inter non meritava quello scudetto?

Sicuramente, visto che anche il massimo dirigente interista alzava la cornetta per parlare con i designatori e come detto prima per la giustizia sportiva questo è un illecito.
Insomma revocare quello scudetto ai neroazzurri, non dà nulla ai bianconeri.
La Juventus dovrebbe definitivamente lasciarsi alle spalle la brutta storia di calciopoli e intraprendere la sua nuova strada, senza voltarsi indietro.
Ha tutto per tornare a primeggiare, una società ricca e forte, uno stadio di proprietà, un numero elevato di tifosi.
Il futuro può essere bianconero solo a patto di dimenticare il passato.
Quello scudetto del 2006, in pratica per chi lo ha assegnato, voleva essere una sorta di risarcimento per la squadra che forse in quegli anni aveva subito i danni maggiori.

Non dimentichiamo che l'Inter, pur allestendo corazzate sportive, non riusciva mai a vincere e in qualche caso, vedi il famoso rigore su Ronaldo, venendo palesemente penalizzata.

Ora l'Inter dovrebbe portare avanti proprio questo tipo di argomentazioni, senza chiudersi a riccio difendendo la memoria di Facchetti che non poteva non sapere che le telefonate ai desigantori erano proibite, al di là della rilevanza dei contenuti ( non è che si scambiavano, comunque, gli auguri di Natale, parlavano di arbitri).

Ora la Juventus minaccia clamorose azioni legali.

Staremo a vedere.

Scudetto 2006: intrighi di Palazzi

giovedì 7 luglio 2011 | 6 commenti

Un vero e proprio intrigo quello che ruota intorno all'assegnazione dello scudetto 2006.
Scalpore ha destato la relazione del Procuratore Palazzi che ha ravvisato l'illecito sportivo per l'Inter, reato sportivo prescritto.
Sulla base delle conclusioni di Palazzi il Consiglio Federale, che esprimerà il suo giudizio il prossimo 18 luglio, dovrebbe revocare lo scudetto assegnato d'ufficio all'Inter.
L'Inter chiaramente contesta l'operato di Palazzi, difendendo a spada tratta l'operato dell'allora Presidente, il compianto Giacinto Facchetti.
In punta di diritto le telefonate di Facchetti a Bergamo e Pairetto, benchè di tenore molto meno rilevante rispetto a quelle di Moggi, comunque rappresentano un illecito: su questo c'è poco da dire.
Sono, però di cattivo gusto le esternazioni e le pretese della Juventus che a distanza di anni vorrebbe ridisegnare i contorni di calciopoli.
L'intento juventino è quello di dimostrare che i loro comportamento non era poi così dissimile da quello delle altre squadre, mentre la punizione è stata comminata solo a loro.
Le cose non stanno precisamente così.
Il numero di telefonate juventine, ma soprattutto il contenuto delle stesse non può essere paragonato alle timide richieste di Facchetti.
Oggi si vuole minimizzare calciopoli dimenticando in quegli anni cosa accadeva in campo al di là di telefonate e intercettazioni.
Guardando gli incontri, le decisioni arbitrali, si comprendeva bene che c'era un sistema che aiutava alcune squadre a discapito di altre.
Su questo in pochi nutrivano dubbi, anche se nessuno poteva dimostrarlo.
Lo sbaglio di alcune squadre è stato quello di cercare di introdursi in questo sistema invece che di combatterlo.
Ora la patata bollente è in mano ad Abete.
la decisione del 18 luglio non sarà per niente facile.
Personalmente auspico che lo scudetto 2006 non venga assegnato, che rimanga una casella vuota nell'annuario proprio per testimoniare e ricordare i fatti di calciopoli.
Quel campionato è stato falsato, per cui non si può stabilire a posteriori chi l'avrebbe vinto senza ingerenze esterne.
 
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