Visualizzazione post con etichetta Moggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Moggi. Mostra tutti i post

Moggi e la caduta degli dei

mercoledì 9 novembre 2011 | 0 commenti

Fino a qualche anno fa era un mito.

Televisioni, giornali se lo contendevano.
Una sua frase, un suo accenno a qualche trattiva di mercato valevano oro.

Parlo di Big Luciano, nel periodo di massimo splendore quando era al comando della Juventus.

Ma la storia ci insegna che anche i più potenti vengono traditi e abbandonati, quando la loro stella tramonta.

Così è successo anche a Moggi.

Oggi c'è una sentenza da rispettare, che parla di associazione a delinquere, accusa grave ed infamante, ma non è questo il punto.

La mia riflessione riguarda l'uomo.

Appena scoppiò lo scandalo tutti a condannare, biasimare. 

Nessuno riconosceva amicizia con quello che fino a poco prima era il personaggio più potente del calcio italiano.

Poi le cose cambiano, i contorni di calciopoli si fanno meno netti.
Escono fuori altre intercettazioni che coinvolgono altre squadre.

Allora i vecchi amici si rifanno sotto, Luciano non è più da evitare. Partecipa a trasmissioni televisive, scrive per i giornali e molti si dichiarano suoi amici.

Un pò di telefonate in federazione o qualche arbitro amico? Tutti le facevano, solo che poi hanno intercettato solo la Juve.

Nasce il pertito trasversale con capo gli Agnelli, i revisionisti, quelli del tutti colpevoli, nessun colpevole.

Calciopoli diventava farsopoli.

Ma ecco che giunge la sentenza con l'inaspettata condanna.
Il primo distinguo lo fa proprio la Juve che dichiara la propria estraneità, come a dire Moggi è condannato per frode sportiva, cioè truccava partite senza favorire la squadra per cui lavorava.

Difficile da credere, anche per Moggi stesso.

Dopo la sua squadra sono i media a fare un passo indietro, ora c'è una sentenza di un tribunale, mica quelle del Processo di Biscardi!

Moggi è di nuovo un uomo solo, pronto a combattere,e a far valere le sue ragioni, ma pur sempre un uomo sconfitto.

No non era un'invenzione e nemmeno un gioco di parole, Calciopoli esisteva e ora sono tutti condannati

| 0 commenti

Che il calcio non fosse troppo "pulito" ce ne eravamo accorti un pò tutti.


Quando scoppiò "calciopoli" non rimasi poi così sorpreso.

I fatti, i dettagli, però furono sconvolgenti, quelle che erano delle deduzioni ora venivano provate.


C'erano frasi, intercettazioni, parole inequivocabili.


Attenzione, senza equivoci per la giustizia sportiva.


Per lo sport, quello che più conta è l'etica, per cui anche un comportamento non propriamente corretto deve essere sanzionato.


E' sempre questo che è sfuggito ai vari commentatori e/o tifosi.


Se un dirigente sente un arbitro, anche per augurargli buon natale, sul piano dell'etica sportiva questo è un comportamento sbagliato, non sanzionabile ovviamente per questo esempio.


Questo il motivo per cui anche l'Inter era passibile di condanna.


Le telefonate, seppur non gravissime, di Facchetti non sono accettabili per l'ordinamento sportivo e sono sanzionabili.






Questo è il concetto che i tifosi non riescono a comprendere; nella competizione sportiva non ci deve essere nessun contatto fra le varie componenti, soprattutto se il motivo è la competizione stessa.


Nel tempo, come spesso accade, l'indignazione iniziale ha perso forza, un pò come accade a quei tornado, che a mano a mano perdono di intensità e si trasformano in semplici acquazzoni.




Calciopoli non era più un grande scandalo, ma una specie di innocuo malcostume, che coinvolgeva tutti e tutto.


Di qui le richieste risarcitorie della Juventus, che si è sentita vittima di un complotto persecutorio.


La sentenza per molti era già scritta, l'assoluzione era nell'aria, basta leggere i commenti dei tifosi juventini nelle ore che la precedevano.


Invece accade il colpo di scena: tutti colpevoli.






Moggi condannato a cinque anni e 4 mesi di reclusione.


La Juventus che si affretta a dichiarare la propria estraneità, Moggi che ribatte che lui era il DG della Juve, gli altri imputati basiti.


Se vogliamo  credere,  alla giustizia, aspettando , gli altri comunque gradi di giudizio, dobbiamo dire che purtroppo calciopoli non era un'invenzione e che le condanne anche sportive alla Juve sono giuste per la ben nota norma della responsabilità oggettiva.






Ribadisco, come ha fatto la FIGC le norme della giustizia sportiva e quella ordinaria sono ben diverse, quello che è penalmente rilevante potrebbe non esserlo per lo sport e viceversa.


La chiosa a tutto ciò è una, chi ha sbagliato paghi, chi ritiene di essere vittima di un'ingiustizia combatta per far trionfare la verità, però non facciamo finta che nulla sia accaduto in quegli anni, perchè al di là delle prove c'era l'osservazione delle cose che accadevano in campo.


Mi domando, proprio tenendo conto di quel sistema come avrebbe mai potuto vincere uno scudetto la Roma,  o qualsiasi altra squadra non facente parte del gioco?

 
© Copyright 2010-2011 Sport e non solo All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.