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La settimana sabbatica di Mazzarri

venerdì 24 maggio 2013 | 0 commenti

Stanco e afflitto, questa l'immagine di Mazzarri la scorsa estate a Dimaro in ritiro col Napoli.
Poi l'annuncio: forse mi fermerò per un anno!
Esordio più che confortante per il campionato azzurro.
Che dire tra gli allenatori sembrava una moda, l'aveva appena fatto Pep Guardiola, perchè non Mazzarri.
Poi qualcuno gli deve aver detto che così facendo danneggiava la squadra, allora il buon Mazzarri corregge il tiro e dichiara:" non parlo più del mio futuro fino a fine anno tuona a ogni intervista".

Si avvicina la fine della stagione agonistica, Il Napoli grazie a un finale di campionato eccellente "blinda" il secondo posto e accede alla fase a gironi della Champions.

Mazzarri ancora non parla del suo futuro. Si comincia a parlare di un periodo di riposo, non più un anno però, solo qualche mese: i famosi "mesi sabbatici."

Il campionato finisce, finalmente la notizia che tutti conoscevano viene resa pubblica, Mazzarri annuncia che non sarà più allenatore del Napoli!

Sul futuro non dice niente!

Anno sabbatico?, Mesi sabbatici? No, una sola settimana sabbatica. Comunicato stampa dell'Inter: Mazzarri è il nostro nuovo allenatore!
Sensazionale!
Mazzarri dopo pochi giorni è rinato, ieri era a Napoli per portare all'INter un collaboratore del Napoli, segue la campagna acquisti, corteggia il Pocho, si avvale di tutte le informazioni raccolte a Napoli per utilizzarle all'Inter. Un genio!


Pellegrini e Federazione ai ferri corti

martedì 18 settembre 2012 | 0 commenti

Tempi duri per Federica Pellegrini.

Dopo gli insuccessi londinesi Federica, come se nulla fosse accaduto, si è messa alla ricerca del suo nuovo allenatore, ha programmato i prossimi 4 anni di attività agonistica.

La scelta dell'allenatore sarebbe ricaduta su Lucas, che aveva nel 2011 portato la Pellegrini al doppio successo ai mondiali.

Questa volta, però la Federazione Italiana Nuoto, non ha voluto piegarsi ai capricci e alle decisioni di Federica.

Federica Pellegrini

Come a dire, stavolta decidiamo noi!

Il comunicato ufficiale, parla delle necessarie valutazioni tecniche ed economiche, ma in realtà il messaggio è ben preciso: la Pellegrini verrà trattata come tutti gli altri atleti della Nazionale senza alcuna corsia preferenziale.

La Pellegrini non se l'aspettava, per cui si è detta sorpresa della decisione della Federazione.

Il braccio di ferro è solo agli inizi, vedremo alla fine ch vincerà!

Prandelli è un bravo allenatore?

lunedì 10 settembre 2012 | 0 commenti

Lascio da parte il suo percorso da allenatore di club  e mi soffermo sul periodo di selezionatore della Nazionale.
Dopo i primi risultati confortanti, l'Italia di Prandelli è incappata in una serie di sconfitte, interrotte dall'ultimo Europeo, dove di fatto, però c'è stata una sola affermazione contro la Germania, frutto più dell'estro di Balotelli che di un convincente gioco di squadra.

Prandelli

La stessa finale giocata contro la Spagna denotò errori tattici e tecnici di mister Prandelli, ma la cosa fu poco sottolinetata vista la differenza di forza spropositata a favore degli Iberici.

L'ultima partita contro la Bulgaria, esordio del girone di qualificazione per i mondiali in Brasile, ha evidenziato nuove e vecchie lacune.
  •  Modulo di nuovo cambiato con il ritorno al 3 5 2, ciò per ricalcare il gioco della Juve che fornisce più della metà dei calciatori.
  • scelte discutibili, come quella di Giaccherini che nemmeno è titolare nalla Juve e che era stato subito messo da parte agli Europei dopo gli errori con la Spagna e la Croazia oppure come quella di Peluso, giocatore non giovanissimo che sicuramente non è un campione.
  • sostituzioni affrettate, per cui così come accadde alla finale degli Europei, Italia costretta a giocare in 10 per l'infortunio occorso a De Rossi.
  • cambi sbagliati, con l'ingresso di Diamanti al posto di Giaccherini invece che al posto di Giovinco.
  • passaggio al 4 4 2 che di fatto ha favorito i bulgari che hanno pareggiato dopo appena due minuti.
Errori a raffica che mi lasciano perplesso e che mi fanno dubitare sull'effettivo valore di Prandelli come allenatore.
Nula da dire sulla capacità di Prandelli a formare un grupo valido e affiatato, ma le partite si vincono anche con la tattica e la strategia e forse in questo campo in Italia ci sono allenatori sicuramente meglio preparati.


Zemanlandia

lunedì 3 settembre 2012 | 0 commenti



Amatissimo, malgrado non abbia mai vinto nulla di importante, simpatico a tutti, meno che agli juventini, trasgressivo, innovatore.

Questo un succinto ritratto di Zeman.

Quest'anno è alla guida della Roma, voluto fortemente dai tifosi, anzi quasi imposto dai sostenitori giallorossi a una dirigenza alquanto titubante sulla scelta di affidare la squadra al Boemo.

Dopo un esordio balbettante, ecco il primo botto: vittoria fuori casa contro la nuova Inter di Moratti.

Il povero Stramaccioni, il giovanissimo allenatore nerazzurro, a fine partita sembrava un pugile suonato, la Roma di Zeman non gli aveva fatto capire niente.

Zeman, invece ha sfoggiato il suo solito aplomb, nei commenti post partita, dando l'eterna impressione di essere in un altro mondo, ma attento e caustico al momento opportuno.

Anticonformista per eccellenza, Zeman, nella sua carriera ha sempre avuto il coraggio di affermare le sue verità, senza paura, senza ipocrisie. Il Boemo è amato, perchè è quello che spesso noi stessi vorremmo essere.

Quante volte, per timore di inimicarci il potente di turno, per vigliaccheria o solamente per puro calcolo, abbiamo deciso di "non parlare", di far finta di niente. Ci siamo convinti che quella era la scelta migliore, consapevoli, però che il nostro era un agire da vigliacchi.

Zeman, come ha affermato il Presidente del CONI Petrucci, dice quello che un pò tutti pensiamo, ma che non diciamo, per questo gli vogliamo tutti bene (tranne gli Juventini).



Maradona contro tutti

lunedì 27 dicembre 2010 | 0 commenti


Bilardo
Diego Armando Maradona non ha proprio mandato giù l'esonero da tecnico della Nazionale Argentina. Diego non si rassegna e più volte ha sparato a raffica su Grondona il quasi ottatenne presidente della Federazione Calcio argentina e su Carlos Bilardo,eminenza grigia della federazione stessa.
L'ultimo capitolo della vicenda parla di un Grondona che dice che i motivi dell'esonero sono èpraticamente noti a tutti, facendo un esplicito riferimento ai problemi di tossicodipendenza di Diego.
Maradona rispedisce al mittente le accuse e minaccia azioni legali.
Eppure Diego se non si intestardiva a voler nel suo entourage personaggi sgraditi a Grondona, probabilmente oggi siederebbe ancora sulla panchina argentina.
Anche se dopo Diego si è detto disposto a fare a meno di alcuni collaboratori, ciò non è stato sufficiente a far cambiare idea a Bilardo e Grondona.

Grondona
Da sottolinerae un ultimo aspetto che è quello riguardante i calciatori i quali, tranne qualche rara eccezione non hanno sponsorizzato Maradona. Soprattutto Messi, vezzeggiato e coccolato dal Pibe de Oro durante i mondiali, peraltro giocati in modo pessimo dalla "Pulce", non ha speso una parola, anzi si è detto entusiasta del gioco di Sergio Baptista.
 
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