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Il calcio italiano e la crisi

giovedì 12 luglio 2012 | 0 commenti

Thiago Silva e Ibra al PSG degli sceicchi è solo l'ultima notizia di un calcio italiano in profondissima crisi.


Le società che fino a qualche anno fa si potevano permettere il lusso di ingaggiare i migliori calciatori del mondo, oggi sono costrette a privarsene.


Colpa degli altissimi costi di gestione di una società di calcio che non permette assolutamente di tenere in ordine i bilanci.


Solo le compagini che hanno alle spalle potentati economici possono rimanere sulla ribalta, accumulando, però debiti spaventosi.


Anche la minaccia del fair play finanziario, più volte sbandierato d Platini sembra un deterrente di poco conto.


Come interpretare questo momento?


Da un punto di vista strettamente sportivo, l'impoverimento tecnico, sarà dannoso soprattutto in termini di spettacolo, ma non mancano i punti positivi.


L'immissione di denaro fresco sanerà i bilanci e permetterà ai club italiani una nuova politica societaria.
Vedremo più giovani calcare i prati dei nostri stadi e di questo se ne gioverà tutto il movimento calcistico italiano Nazionale compresa.


Non tutti i mali vengono per nuocere, quindi anche perchè è facile prevedere un'implosione dell'attuale sistema calcio che avverrà quando sceicchi, magnati russi e americani si allontaneranno dal calcio lasciando solamente una montagna di debiti.

Lazio nel caos: Reja si dimette

mercoledì 22 febbraio 2012 | 0 commenti

Marasma laziale: l'allenatore Edy Reja ha rassegnato le dimissioni da tecnico.
Il Mister friuliano non è nemmeno partito per Madrid dove la Lazio si accinge a disputare il ritorno degli ottavi di Europa League.
Insanabili i contrasti maturati con la dirigenza e con il Presidente Lotito in particolare.
Oggetto del contendere: i mancati rinforzi alla squadra nel corso della sessione invernale del calciomercato.
Chiaramente la crisi è precipitata in seguito ai risultati invero deludenti delle ultime giornate.

Ora la Lazio si ritrova con un'ottima posizione in campionato, ma con un futuro poco roseo.

Nella vicenda mi schiero dalla parte di reja.  Il tecnico è persona preparata e molto seria, per prendere una decisione estrema, vuol dire che la situazione si era fatta insostenibile.

 

Misteri Interisti

lunedì 13 febbraio 2012 | 1 commenti

All'improvviso di nuovo la crisi.

Sconfitta a Napoli in Coppa Italia, a Lecce, bastonata a Roma e di nuovo sconfitta casalinga col Novara.

Una vera e propria debacle che però assume i contorni del mistero.

Troppa le differenze di rendimento, per essere spiegate solo con fattori tecnico tattici.

Ci deve essere qualcosa in più!

Sinceramente è difficile individuare le cause.
Non credo a una disaffezione con l'allenatore, anche uno scadimento di forma fisica avrebbe provocato qualche battuta d'arresto, ma non una caduta libera di siffatte proporzioni.

Allora perchè l'Inter non vince più?

Ma chi era l'arbitro di Inter Lugano?

sabato 8 ottobre 2011 | 2 commenti

Dopo le roventi polemiche contro l'arbitraggio di Gianluca Rocchi, reo a detta degli interisti  di aver contribuito alla sconfitta neroazzurra contro il Napoli, ecco che la squadra di Moratti e Ranieri affronta il temibile Lugano in amichevole.

Il teatro dello scontro è il terreno amico di Appiano Gentile, la formazione messa in campo, quasi quella titolare.

L'arbitro non è Rocchi, allora il rullo compressore di Ranieri asfalterà gli svizzerotti.


Ma ecco che accade qualcosa di imprevisto, l'Inter perde 2 a 0.

Moviola in campo subito, così accontentiamo anche Biscardi, ci sarà stato sicuramente qualche episodio a sfavore, senza contare calciopoli.
La vogliono far scontare agli interisti anche nelle amichevoli.
Non c'è dubbio è un complotto planetario.

Bando alla facile ironia, invece che soffermarsi sulla cattiva prestazione dell'arbitro di Inter Napoli, non era meglio per Moratti e Ranieri concentrarsi sui veri problemi della squadra?

La crisi del calcio italiano

venerdì 19 novembre 2010 | 0 commenti

Squadre di club deboli in Europa, Nazionali che a tutti i livelli collezionano risultati negativi. Ranking internazionale sempre più basso.
E' la peggiore crisi del calcio italiano.
I motivi sono molteplici, da quelli più banali relativi a un momento contingente o al cosiddetto ricambio generazionale, a quelli più profondi che fanno riferimento ai mancati investimenti sui settori giovanili e all'invasione degli stranieri.
E' indubbio che le regole attuali non aiutano le società che anche quando riescono a formare un potenziale campione se lo vedono strappare dalle squadre più forti con la complicità di manager senza scrupoli.
La Federazione è corsa ai ripari coinvolgendo personaggi del calibro di Rivera, Sacchi e Baggio , ma l'operazione sembra più essere uno scudo per il Presidente Abete  che la risoluzione dei problemi.
Il  vero nodo sta nei ruoli di Federazione e Lega.
La Lega calcio rivendica un ruolo sempre più importante, mentre la Federazione non vuole perdere potere.
Fino a quando esisterà questo stato di cose il calcio italiano vivrà tempi sempre più bui.
Ci vorrebbe un atto di coraggio, affidando tutta l'organizzazione della serie A alla lega, con arbitri professionisti.
Tutto il resto del calcio dalla serie B a scendere sotto la diretta organizzazione della Federazione con regole che obblighino le squadre a schierare giovani calciatori e nessun extracomunitario.
Chiaramente per consentire i dovuti investimenti non ci dovrebbero essere retrocessioni dalla A alla B.
 
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