Il carrozzone del calcio produce altri guasti

mercoledì 1 febbraio 2012

Il mondo cambia e tutti ci dobbiamo per forza di cose adeguare alle novità
Il calcio romantico, quello di tutto il calcio minuto per minuto, della domenica sportiva è tramontato.
Quelle che erano regole inderogabili: giocare tutti allo stesso orario, divieto di trasferimento di giocatori della stessa serie da una squadra all'altra, sono solo retaggio del passato.
Di solito però il progresso porta con sè innegabili vantaggi, questo non accade nel calcio, perchè le scelte "pallonare" sono dettate da un unico interesse: quello economico non solo, ma anche riservato a poche squadre.

Non parlo solo del calcio italiano, il fenomeno è mondiale, anche se con varie sfaccettature.

In Italia la spartizione dei diritti tv ha innegabilmente favorito, Inter, Milan e Juve, mettendo in difficoltà le altre compagini.
Le televisioni, sborsando tanti soldi, impongono le loro regole, per cui si gioca praticamente in tutti i giorni della settimana, di sera, ad esempio, in periodi in cui le condizioni climatiche non lo permettono (vedi i rinvii di oggi).
Le società satolle di euro non protestano, all'Assocalciatori basta strappare le vacanze invernali lunghe, la Federazione tace.
A livello FIFA non dimentichiamo i mondiali americani, con partite disputate a mezzogiorno con 40 gradi di temperatura, il tutto in nome del guadagno e degli affari!

A questo punto mi domando?

E' lecito ancora parlare di sport?

E' giusto appasionarsi per uno spettacolo senza regole?

Lo chiedo a me stesso, ma una domanda che rivolgo a tutti i tifosi!

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