La Juventus vincerà lo scudetto!

domenica 30 ottobre 2011 | 2 commenti

Ne sono praticamente certo.




Le ragioni della mia certezza sono le seguenti:



  • Rosa completa in ogni reparto, tranne forse per la mancanza di un difensore centrale.
  • Completa maturazione di diversi giovani talenti, primo fra tutti Marchisio-
  • Motivazioni a mille dopo gli insuccessi degli anni scorsi e spirito di revanche contro presunte ingiustizie.
  • Società rinnovata, giovane forte, con ottime possibilità economiche, anche se un pò spocchiosa nel suo Presidente.
  • Allenatore giovane, ma pieno di talento e grinta.
  • Assenza di impegni infrasettimanali (coppe europee).
  • Avversarie quasi assenti, per vari motivi.
Allo stato attuale delle cose nessuna squadra può competere con i bianconeri.



Il Milan è una squadra vecchia, troppo dipendente da Ibra, il Napoli non regge il doppio impegno Champions- Campionato, l'Inter è alla frutta, la ROma è un cantiere sperimentale, l'Udinese alla distanza non reggerà il passo.
Solo la Lazio, se passerà indenne il mese di gennaio, tradizionalmente ostico per le squadre allenate da Reja potrebbe per me essere un avversario  credibile per i bianconeri.


Per adesso la Juventus si gode il suo primato, avendo già sconfitto sia Inter che Milan.
Domenica prossima altro esame importante con il Napoli, che però sconterà le fatiche di Monaco in Champions.

Scudetti dati, scudetti tolti, rigori contro e a favore,ecco a voi Inter - Juventus

sabato 29 ottobre 2011 | 0 commenti

La madre di tutte le partite, la rivalità più forte degli ultimi anni tra due squadre del campionato italiano.

Inter e Juve si affrontano stasera a Milano e l'incontro ha un sapore tutto particolare.

In campionato la Juve è prima, anche se a parte la partita con il Milan non è che abbia convinto molto, mentre l'Inter arranca nelle ultime posizioni di classifica.

Il pronostico è a favore dei bianconeri che quest'anno non hanno mai perso, mentre l'Inter ha problemi in ogni reparto.

Ma la sfida va ben oltre il mero significato agonistico.



E' chiaro che ben in vista ci sono le note vicende di calciopoli.
 Da un lato i nerazzurri che hanno beneficiato dello scudetto del 2006, ma che soprattutto ritengono che le mancate affermazioni di quegli anni provenivano tutte da accordi e combine, dall'altro la Juve che si ritiene capro espiatorio di un sistema che , a detta loro coinvolgeva quasi tutte le squadre compresa quella nerazzurra.

Ribadisco che la teoria del "tutti colpevoli, nessun colpevole", non mi trova per niente d'accordo, anche perchè ci sono squadre per nulla toccate da calciopoli, vedi la Roma, che probabilmente si sarebbe ritrovata con qualche scudetto in più se le cose fossero state più "pulite", ma è innegabile che lo scontro tra Inter e Juve ha basi fondate.


Anche i rispettivi Presidenti sono protagonisti di questo incontro-scontro.
Da un lato il giovane e superbo Andrea Agnelli che rivendica con forza i suoi diritti, dall'altro il più pacato Moratti che però spesso ha contribuito con i suoi atteggiamenti a riscaldare gli animi.

Il pericolo è che i soliti imbecilli, strumentalizzino queste vicende e possano provocare incidenti.

Speriamo, quindi che l'incontro sia bello e che non vi siano episodi da moviola da una e dall'altra, altrimenti nuove polemiche, nuovi processi, nuovi rancori

NBA, forse si gioca

giovedì 27 ottobre 2011 | 0 commenti

Sembrerebbe che il blocco del campionato di basket più bello del mondo stia per finire.

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Lebron James

Il lockout, come viene chiamato negli States, avrebbe le ore contate: proprietari e giocatori starebbero per trovare un accordo per scongiurare il rinvio delle gare per i prossimi quindici giorni che di fatto annullerebbe circa 100 incontri con un danno per le parti incalcolabile.

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Derrick Rose

Il Commissioner David Stern pur non pronunciandosi ufficialmente sembra ottimista.

Tramonterebbe, così l'ipotesi del tour itinerante della star NBA, che sembrava stesse per partire.

Howard
Dwight Howard

Certo che la posta in ballo è alta, per cui pronostici sulla conclusione della vicenda non se ne possono fare, ma è più che probabile che al massimo a Natale il basket delle star americane tornerà a far sognare tutti gli appassionati di basket.

Il Paradiso dei piloti

domenica 23 ottobre 2011 | 0 commenti


Ronnie Petterson: 11 settembre 1978
Gilles Villeneuve: 8 maggio 1982
Ayrton Senna: 1 maggio 1994
Michele Alboreto: 25 aprile 2001
Marco Simoncelli: 23 ottobre 2011

Ma Valentino Rossi è ancora il più forte?

sabato 22 ottobre 2011 | 0 commenti

Una delle più tristi vicende nella vita sportiva di un campione è il suo declino.

Maradona, Borg, Tomba, Michael Jordan, Carl Lewis sono i primi nomi che mi vengono in mente.
Nei loro sport tutti dei numeri uno, eppure anche per loro è giunto il momento dell'addio.

E' difficile, comprendere qual è il momento giusto per ritirarsi, qualcuno lo ha fatto con largo anticipo, qualcun altro ha aspettato troppo, masono sicuro  che il "Campione" conosce il momento esatto in cui non è il più forte.



Una consapevolezza che non sempre viene accettata dalla mente, per cui si vedono carriere che si trascinano, senza senso  Certo ogni tanto, ma sempre più sporadicamente l'antica classe risplende, ma sono solo episodi.

Anche Valentino Rossi è un campione.



Un campione assoluto, di quelli veri, accettati e riconosciuti  anche dagli avversari.
Valentino è stato il più forte, forse  oggi in cui dichiara si sentirsi ancora tale, non lo è più.
Con questo non dico che si debba ritirare o che non sia più idoneo a guidare una moto vincente, dico solo che il tempo è passato pure per lui.
Nuovi atleti emergono, con motivazioni più forti, con fame di vittorie, disposti a maggiori sacrifici, disposti soprattutto a correre maggiori rischi.
Chi corre in moto o in auto sa bene che giunge quel momento in cu, il raziocinio conta più del cuore, per cui si percepisce il pericolo e fatalmente si va più piano.

Vale resterà per sempre nella storia del motociclismo e ci regalerà altre vittorie esaltanti, ma forse oggi non è più il numero uno.

Italia avanti Champions!

giovedì 20 ottobre 2011 | 0 commenti

Inversione di tendenza per le squadre italiane.


Fino all'anno scorso, belle prove in campionato accompagnate da pessime esibizioni in Champions.


Quest'anno, bene in Europa, meno bene in Italia.




Soprattutto il discorso riguarda l'Inter, agli ultimi posti del campionato italiano, con evidenti difficoltà, anche nell'affrontare squadre cosiddette"piccole"come il Catania, che però riesce a vincere fuori casa con CSKA Mosca e Lille.


Il Milan, benchè abbia affrontato squadre oggettivamente deboli, non ha fallito, anzi è riuscita, con un pò di fortuna a superare indenne la trasferta di Barcellona.






Per non parlare del Napoli, che in campionato è stato sconfitto da Chievo e Parma e che in Europa è imbattuto pur incontrando corazzate come Manchester City e Bayern Monaco.






Come si spiega tutto ciò?



  • la Champions garantisce maggiore visibilità e maggiori guadagni, per cui le società puntano maggiormente su questa manifestazione;
  • in campionato qualche passo falso è ammesso essendoci il tempo per recuperare, mentre in Europa una sconfitta è decisiva, per cui maggiore attenzione e concentrazione sulla Coppa;
  • per Milan e Inter, oggettiva debolezza delle avversarie;
  • per il Napoli, entusiasmo alle stelle di tutto l'ambiente per il traguardo raggiunto e prestazione forse al di sopra dell'effettiva forza della squadra.
Per adesso, quindi "italiane" sugli scudi e con ottime speranze di qualificazione agli ottavi e quasi certezza di continuare, in caso di terzo posto nel girone, l'avventura almeno in Europa League.

Un pensionato in più: Alessandro Del Piero

martedì 18 ottobre 2011 | 0 commenti

Andrea Agnelli, dopo aver commentato il "tragico" bilancio dell Juventus (quasi 100 milioni di debiti), azzerati dalla Exor, la cassaforte di famiglia, manda in pensione Del Piero.


Lo stile è quello sempre perfettino della Juventus, un ringraziamento, ma nello stesso tempo una sorta di comunicazione di prepensionamento.

L'impressione è che ormai alla Juve hanno deciso di fare a meno del Pinturicchio oltra la volontà del giocatore stesso.

Essendo un'aziendalista, Del Piero sceglierà quel ruolo che gli verrà proposto, ma sa già che sarà fuori da ogni scelta tecnica e dirigenziale.

Così, non è stato alla Roma, dove Totti ha sì ridimensionato il proprio ruolo, ma è pur sempre uno scomodo intralcio, che non può essere rimosso in virtù del lungo contratto che la Sensi, in un eccesso di generosità gli concesse.

Finisce l'era di un'altra bandiera, un calciatore forte che ha contribuito molto alle fortune della squadra juventina e che ha avuto il coraggio di non lasciarla durante la bufera di calciopoli.
 
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